Galliani, Abbiati e il labiale della discordia (video)

Mettici una prima parte di stagione travagliata, sia tua che della squadra in cui giochi. Mettici che hai fatto più errori da settembre a novembre che in tutta la scorsa stagione. Aggiungici che l’amministratore delegato della società in cui militi, appena entra in uno stadio per seguire te e i tuoi compagni, smette i panni del dirigente per vestire quelli del tifoso sanguigno. Ora non dimenticarti che lo conosci dai tempi in cui difendevi la porta del Monza, l’anno era il 1998.

RAPPORTO SPECIALE – Da questa bella frullata non possono che saltare fuori le spalle larghe di Christian , abituate a reggere il peso delle critiche più feroci e – talvolta – ingiuste o incomplete. Salta però fuori anche un sorriso, non radioso ma nemmeno troppo amaro, perché appunto il capitano rossonero conosce bene il suppporter Adriano: “Il dottor è il primo tifoso del Milan, mi ha chiamato e mi ha detto che dopo un secondo gli era già passata. Mi vuole molto bene, lo so e me lo dimostra sempre. Per me è un argomento che non è mai stato neanche aperto” .

GLI INSULTI E LE SCUSE – In questione c’è ovviamente il labiale ingeneroso e spontaneo con cui l’a.d. del Diavolo ha apostrofato, sabato sera a , l’estremo difensore. Il suo chiarissimo: “che portiere di m…., che portiere del c….” ha fatto ormai il giro del web.

http://youtu.be/UaJp8DbBuus

Oggi, a margine di una riunione in , il braccio destro di Berlusconi è tornato sull’episodio, confermando che è stato solo uno slancio troppo colorito da parte del milanista Adriano, mentre il Dottor Galliani, già un secondo dopo, pensava di chiedere scusa ad un ragazzo che conosce da 15 anni e a cui vuole sinceramente bene. Jekyll & Hyde insomma.

SI PASSA OLTRE, 300 CON IL MILAN – Del resto è stato lo stesso Abbiati a confermare che: “Il dottor Galliani manifesta sempre con me tutti i suoi sentimenti, sia quelli belli sia quelli brutti, con lui ho instaurato questo rapporto; ormai ci conosciamo da molto tempo.”

Storia già chiusa quindi. Mercoledì ci sarà da scrivere un  capitolo importante, soprattutto per il veterano dei pali milanisti: in Belgio infatti i guantoni di Christian difenderanno la porta del Milan per la trecentesima volta in carriera. Non male per un portiere di m.