L’Italia decolla, mal d’aria in vista per Prandelli

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I motori sono accesi. L’aereo sta preparando il decollo, rulla sulla pista pisana in attesa del via libera. Come se alzarsi in volo,  staccarsi da terra, fosse il primo calcio d’inizio della spedizione azzurra alla volta della rassegna continentale di Euro 2012.

Destinazione: Cracovia, sede del ritiro per & C., da dove, a partire da questa sera, si preparerà il calcio d’inizio (quello vero) previsto per domenica a Danzica, contro i campioni in carica della pigliatutto.

Il viaggio sarà probabilmente tranquillo, ma le turbolenze non mancheranno, soprattutto dentro la pancia di molti atleti della nostra ; a partire da Andrea , infortunatosi nella disastrosa amichevole persa con la Russia, per nulla sicuro di poter rimanere con gli altri 22 compagni. La risonanza magnetica cui è stato sottoposto ha evidenziato uno stiramento al soleo, i tempi di recupero previsti in questi casi parlano di circa 3 settimane. Mica bruscolini, dal momento che l’intero torneo durerà un mese. L’ Uefa stabilisce che si possa sostituire un giocatore in lista non oltre le 24 ore precedenti l’esordio della nazionale di appartenenza, per questo è stato allertato il difensore del Cagliari .

Le turbolenze potrebbero farsi sentire anche per Mario , per una volta al centro dell’attenzione solo per questioni di campo: anche lui come il centrale juventino desta preoccupazione, tuttavia in modo nettamente inferiore. Il bomber del City soffre infatti di un semplice risentimento muscolare, che questa mattina lo ha costretto ad un lavoro differenziato.

Ma i vuoti d’aria peggiori si faranno sentire negli stomaci di e , non necessariamente in quest’ordine di gravità, date le arcinote vicende annesse al calcioscommesse.

In tutto questo il timoniere della carovana, Cesare Prandelli, non sembra ancora avere le idee chiare sul modulo da impiegare: pare avere intenzione di accantonare la tanto amata difesa a 4 a beneficio di quella a 3, ma a  parte il blocco bianconero, gli altri giocatori non appaiono rassicurati e rassicuranti in merito. Il rischio di non assimilare in tempo e convincentemente i meccanismi di un 3-5-2 è alto (lo stesso Marchisio, tra le righe durante l’ultima conferenza stampa, è sembrato piuttosto perplesso, nonostante l’attestato di stima per il tecnico e per i propri compagni).

Il velivolo ormai è decollato e con lui i sogni di gloria a tinte tricolori; la speranza è che le nubi addensatesi in queste ore ed in questi giorni, si dissipino entro il 10 giugno.