Busacca: la moviola rallenta troppo il gioco

A 6 mesi dal Mondiale, , svizzero di origini italiane, ha voluto spiegare in qualità di capo del dipartimento degli arbitri , le regole cercando di togliere i dubbi al pubblico che spesso rimane sconcertato dall’applicazione di alcune norme.

Alla Gazzetta dello Sport ha così dichiarato  circa i fischietti papabili per 2014: “Una Commissione sta valutando le candidature degli arbitri, poi sentiranno il mio parere e infine renderanno ufficiali i nomi. e ? Non c’è nessuna regola che vieti allo stesso Paese di avere più atleti. A Zurigo proveremo e riproveremo le situazioni tipiche della partita. La priorità è capire in anticipo le situazioni e individuare la posizione migliore da tenere in ogni azione”.

Ha poi spezzato una lanciai n favore dei guardalinee, spesso osteggiati :”Sarebbe stato più facile per un assistente giudicare il fuorigioco come negli anni 90: bandierina sempre alzata anche per gli atleti che non c’entrano nulla con l’azione. Ma se un giocatore non fa nulla anche se è a 50 centimetri non interferisce e quindi non c’è fuorigioco. Viceversa pure a due o tre metri può essere attiva la sua posizione”.

Invece circa la moviola in campo, per l’ex fischietto svizzero è un no deciso: “Spezza il ritmo e non dà certezze, ci sono episodi che rivisti al replay danno luogo a valutazioni diverse anche tra arbitri. Allora è meglio lasciare che sia una persona a decidere in diretta. Sul goal non goal, invece, la tecnologia è utile: in pochi attimi si ha la risposta. I giudici di porta? Possono benissimo coesistere tecnologia e giudici d’area”.