Lotito e la sua battaglia contro “i portoghesi” allo stadio

Per il calcio non è solo la la , ma da due stagioni a questa parte nel suo cuore  c’è anche la , che rilevò con il cognato e che ha riportato già in Prima Divisione, con due promozioni consecutive.

Intervistato dall’emittente campana Lira Tv per il programma “Goal su Goal”, Lotito ha esordito con i toni entusiasti in merito all’aspetto tecnico: “Dovevamo vincere il campionato e l’abbiamo fatto, dovevamo arrivare primi e ci siamo riusciti, adesso ci resta la Supercoppa che sarebbe la ciliegina sulla torta, il primo trofeo nella storia della Salernitana”.

E’ poi voluto intervenire, sulla questione pubblico, che ritiene essere componente fondamentale per sostenere la Salernitana ed ha usato le sue note perifrasi , con un velo d’ironia:  “Cominciamo a creare rapporti biunivoci. Se c’è un atto di amore e di grande passione da parte di due persone – io e mio cognato – vogliamo che venga corrisposto soltanto con una presenza. Se mi si chiede di entrare gratis non è un atto d’amore ma una donazione unilaterale. La gente deve capire che deve esserci un’osmosi continua dove c’è una società che ha dimostrato di avere capacità e professionalità nell’investire le risorse e che hanno l’ambizione di volerla farla crescere ulteriormente. Capiamo le situazioni ma vorremmo che la gente recepisca quanto sia importante la loro presenza allo