Lega Pro: il campionato è regolare, nessuna combine

La Federbet, la federazione delle agenzie di scommesse, avevano dichiarato nei giorni scorsi che il fenomeno della partite truccate ed avevano in particolare rivolto la loro attenzione sulla , citando il caso del match Pro Patria – Pavia e  di Martina Franca – Barletta, a loro dire dall’andamento anomalo. Tuttavia nella giornata odierna la dirigenza della terza lega professionistica italiana ha rilasciato un comunicato di secca smentita.

“La Lega Pro e le società professionistiche associate respingono con fermezza ogni presunta illazione in ordine alla regolarità del campionato.

E’ proprio per assicurare il regolare svolgimento delle competizioni professionistiche che, ormai da alcune stagioni sportive, la Lega Pro si è dotata di un apposito Integrity Office. Questo, oltre a svolgere una mirata attività di prevenzione, monitora quotidianamente tutte le partite ufficiali tramite Sportradar, la società leader nel panorama internazionale nella lotta alle scommesse clandestine.

Grazie a questa preziosa collaborazione sono controllati in tempo reale i flussi delle scommesse e, in caso di anomalie, vengono immediatamente forniti alle Autorità preposte i report ed ogni altra informazione utile a combattere l’attività di quelle bande criminali che cercano di farsi strada nel mondo delle scommesse sportive.

Per tale attività la Lega Pro, nel panorama europeo, è stata riconosciuta come una delle Leghe in prima fila nella lotta alle scommesse clandestine: si tratta di un lavoro capillare, paziente e continuo che rende, ab origine, non credibile ogni gratuita e fuorviante illazione in merito alla regolarità dei campionati.

La Lega Pro condanna infine l’utilizzo dei media per finalità propagandistiche e per tentare vanamente di minare l’affidabilità del sistema: a maggior ragione quando certe considerazioni vengono esternate da coloro che utilizzano a scopo lucrativo (betting) le partite ufficiali della terza serie.

La Lega Pro, a tutela del proprio operato, si riserva ogni azione nelle opportune sedi nei confronti di coloro che, in modo inappropriato e non veritiero, hanno diffuso informative inesatte ed infondate”.