Il caso Catania: le tappe dell’operazione I Treni del goal

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Il 23 giugno 2015 mentre la cittadina etnea si prepara ai primi tuffi nel blu dello splendido Mar Ionio inizia per Antonino una lunga ed amara estate.
Gli investigatori dopo aver analizzato con attenzione le ultime otto gare del campionato di , ormai LNPB (Lega Nazionale Professionisti ), della stagione 2014/15, hanno ritenuto che almeno 5 partite siano state truccate mediante pagamento di denaro.
Tra le partite coinvolte vi sono: Varese-, -Trapani, Latina-, -Ternana, -Livorno e forti sospetti anche per -Avellino.
Scattano sette arresti in quell’operazione che sarà denominata ‘I Treni del gol’.
L’accusa è per tutti di Associazione per delinquere finalizzata alla commisione di diverse frodi sportive.

Il 29 Giugno 2015 Antonino Pulvirenti ha ammesso di aver comprato cinque partite per circa 100.000 euro l’una, al fine di evitare la retrocessione del club etneo in Lega Pro.
Dopo aver dato le dimissioni da Presidente del Catania Calcio, Antonino Pulvirenti, e da amministratore delegato dello stesso club siculo, Pablo Cosentino, il Giudice per le indagini preliminari di Catania decide di revocare gli arresti domiciliari ad entrambi ma li sottopone comunque all’obbligo di firma e al divieto di espatrio.

Ma la vicenda non finisce qui.
Siamo nel caldo mese di agosto quando il procuratore generale della Figc, Stefano Palazzi, riconosce al Catania le attenuanti per aver collaborato durante le indagini, ed in un certo senso ‘premia’ la squadra chiedendo la retrocessione in Lega Pro con soli 5 punti di penalizzazione.
Il 20 agosto 2015 per l’operazione ‘I Treni del gol’ arriva la sentenza di primo grado del Tribunale nazionale della Federcalcio che sembra essere più severa rispetto alle richieste fatte dal procuratore generale Palazzi:
Retrocessione in lega pro ma con 12 punti di penalizzazione e con un’ammenda di 150.000 euro per il Catania Calcio e 5 anni di inibizione più multa di 300.000 euro per l’ex Presidente Antonino Pulvirenti.

Il club etneo, oggi, è stato inserito nel Girone C del Campionato di Lega Pro assieme alla Neopromossa Akragas (Città di Agrigento) allenata proprio dall’ex Nicola Legrottaglie.
Il Consiglio Federale, a seguito di tale vicenda, ha deciso di prorogare di 20 giorni il calciomercato per il Catania Calcio.

Autore: Giovanni Arcuri