Ipurua, stadio dell’Eibar

Anche i balconi delle palazzine situate nei pressi dello stadio Ipurua, la casa dell’Eibar, saranno esauriti per il debutto di Messi e del Barcellona, (l’Eibar è alla prima stagione in Liga), i 5250 posti disponibili sono esauriti da tempo. Pertanto chi vorrà gustarsi le prodezze dell’asso argentino, ha dovuto muoversi per tempo nel cercare una sistemazione alternativa.

Nell’Eibar milita anche l’italiano Federico Piovaccari, che vanta al momento 19 presenze con 5 reti. La compagine rossoblù si trova al 14° posto in classifica ed è in piena bagarre per evitare la retrocessione.

Curiosa la modalità con cui l’Eibar è riuscita ad iscriversi al massimo campionato: in seguito ad un legge del 1992 che obbliga tutte le società, ad eccezione di Barcellona, Real Madrid, Athletic Bilbao ed Osasuna, ad assumere la figura giuridica di società a responsabilità limitata, il capitale sociale di ogni club deve ammontare almeno al 25% della spesa media di tutte le squadre di Segunda (la Serie B spagnola), togliendo dal calcolo le due più piccole e le due più grosse. Pertanto compito dell’Eibar era di portare il capitale sociale a 2.146.525 euro, aumentandolo di circa 1,7 milioni di euro.

Pertanto nello scorso mese di luglio la dirigenza ha dato il via ad una raccolta fondi online per vendere quote fra tifosi ed ex giocatori, a cui hanno partecipato anche Xabi Alonso e David Silva, che in passato hanno giocato in prestito nell’Eibar.

Il presidente Aranzabal dichiarò in un’intervista rilasciata alla CNN che solo «il 36 per cento dei nostri investitori sono di Eibar: grazie alla nostra campagna online abbiamo investitori da oltre 50 paesi del mondo. È stato davvero incredibile».