Milan: Danny collaterali, addio ad un milione di euro

Luci (ed ombre) a San Siro. L’effetto taumaturgico di Silvio Berlusconi questa volta non ha sortito effetti. Lo Zenith di Luciano sbanca il Meazza con il minimo sforzo e tira un sospiro di sollievo, approdando almeno in Europa League. Il Diavolo fallisce così nel dictat presidenziale: prendersi sul campo il milione di euro previsto per la vittoria.

ROSSONERI CONCENTRATI MA STERILI- l’1-0 maturato ieri sera, frutto della rete di al 35‘, non deve trarre in inganno. Il è sceso in campo con la testa e la voglia delle ultime uscite, dimostrando di essere sulla strada buona per rafforzare la propria continuità. Tuttavia non mancano le note stonate: senza El Shaarawy e Robinho (subentrati nel finale e colpevoli di grossi sprechi sotto porta), i più in forma della banda , i padroni di casa lottano ma senza creare grossi grattacapi dalle parti di Malafeev. Pazzini si vede negare un rigore al 4′, ma non è pungente quanto l’illustre, faraonico collega di reparto.

CENTROCAMPO GIU’, OK LA DIFESA – Boateng e Bojan si dannano l’anima, eppure sembrano specchiarsi un pò troppo nelle proprie giocate. Il risultato è tanto fumo e poco, pochissimo arrosto. Flamini sembra sempre più avulso dal progetto tattico della squadra, Ambrosini fa il diavolo a quattro per dimostrare di essere ancora più affidabile di De Jong. Bene Constant e De Sciglio, ancora incerto Abbiati (sulla rete dei russi non è esente da colpe).

Allegri aveva chiesto ai suoi concentrazione e l’ha ottenuta; però serviva anche un risultato positivo sul campo, al di là dei risvolti economici. Era necessario perché, come ha sottolineato alla vigilia lo stesso tecnico milanista, vincere aiuta a vincere. Dalle parti di Milanello incrociano forte le dita: si augurano che perdere, come ieri sera, non incentivi una recente e sgradita abitudine.