Pulici: finchè non vedrò una gru al Filadelfia……

Ospite della redazione di Tuttosport, Paolo Pulici, storico bomber del Torino dell’ultimo scudetto targato 1975-76, si è voluto soffermare sulla tematica stadio, ovvero la ricostruzione dello storico Filadelfia che vide le imprese del Grande Torino, tragicamente perito sulla collina di Superga.

E Pulici è stato molto schietto: “Ci crederò quando vedrò le gru in azione. Troppe parole sono state pronunciate invano”, questo perchè le parole spese negli anni sono state tante e vane.

“C’era un corridoio che ci faceva sentire parte di un unico gruppo. Noi, poi la De Martino, la Primavera e via via sino ai pulcini. Questo luogo creava senso di appartenenza, stando in quel posto coltivavi l’amore per la maglia che ti entrava dentro. Allora sì eri disposto a fare una corsa in più, per te e per i compagni”, rimarcando cosa significa il vero Cuore Toro.

Torino – Zenit San Pietroburgo: il tabellino e le immagini della gara

Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Darmian, Farnerud (64′ Bovo), Gazzi, El Kaddouri (76′ Martinez), Molinaro (82′ Amauri); Maxi Lopez, Quagliarella. A disp: Castellazzi, Jansson, Gaston Silva, Masiello. All: Ventura

Zenit (4-2-3-1): Lodygin; Smolnikov, Garay, Neto, Criscito; Tymoshchuk, Witsel; Hulk, Shatov (81′ Ryazantsev), Danny (87′ Lombaerts); Rondon. A disp: Baburin, Rodic, Mogilevets, Zuev, Sheydaev. All: Villas Boas

Arbitro: Matej Jug

Marcatori: 90′ Glik

Ammoniti: Lodygin, Smolnikov, Neto, Criscito, Tymoshchuk, Hulk, Danny (Z), Gazzi, Molinaro, Quagliarella

Torino: Ventura crede all’impresa contro lo Zenit

Il 2-0 subito all’andata  in Russia contro lo Zenit san Pietroburgo non ha affossato la fiducia del tecnico del Torino Ventura che, nella conferenza stampa odierna, ha espresso tutta la sua fiducia nei ragazzi:  “Quello dell’andata è un risultato che ci regala ancora delle speranze ma non dobbiamo sbagliare nulla. I presupposti per fare una bella partita ci sono tutti. Il problema di fondo è che in un discorso di crescita è fondamentale il modo di approcciarci. Il risultato è figlio di tutto ciò. Il clima è quello solito di una squadra che vuole ritagliarsi uno spazio importante. C’è grande voglia e attesa. Percentuali? Il risultato dell’andata credo fissi al 40% massimo le nostre chances di passaggio del turno. Sono assolutamente convinto che sarà una partita godibile perchè ce la giocheremo fino alla fine”.

Maxi Lopez: mi sento fresco come a 20 anni

Nelle ultime stagioni l’argentino Maxi Lopez deve essersi sentito trattato come un pacco postale, passando dal Catania, squadra con la quale si è affermato in Italia, e poi transitando per Sampdoria, Milan e dopo i ritorni in Sicilia e Genova, questa stagione lo ha già visto fare le valigie lasciando il Chievo a gennaio per arrivare al Torino dove, secondo il pensiero dell’attaccante, ha ritrovato lo spirito giovanile.

Ai microfoni di Sky Sport, Maxi Lopez ha espresso la gioia del momento personale e della squadra granata: “In poco tempo sono tornato a sentirmi decisivo, qui ho ritrovato la voglia che avevo a vent’anni, grazie ad un grandissimo gruppo e un allenatore che è un maestro. Il resto l’ha fatto la gente del Toro, incredibile, che vive di calcio. Quando sono arrivato ho visto qualche mugugno: adesso invece è tutto magico. Il mio sogno? Un gol nel derby: io alla Juve ho già segnato, quand’ero al Milan. Il rimpianto invece è essere andato in Russia dopo l’esperienza al Barcellona: mi sa che ho perso tempo lassù”.

Intanto la società granata ha diramato in un comunicato che le prevendite per il match di Europa League del 19 marzo contro lo Zenit San Pietroburgo vanno a gonfie vele: aperte oggi per la prima volta le biglietterie e già i tagliandi per la curva Maratona sono andati esauriti. Si prevede dunque un altro sold-out per sostenere la truppa di Ventura nel match di ritorno degli ottavi di finale.

Darmian: una vittoria che ricorderò per sempre

Il Torino è stata la prima squadra a vincere sul terreno del San Mames contro l’Athletic Bilbao ed è anche la squadra italiana, fra quelle scese in campo ieri, che probabilmente ha compiuto l’impresa più difficile.

I granata erano partiti in campionato in maniera un pò traballante ma, una volta terminato il girone eliminatorio di Europa League e guadagnato l’accesso ai sedicesimi in virtù del secondo posto, la truppa di Ventura ha ripreso a marciare anche in Serie A. E ieri sera, dopo il pareggio casalingo per 2-2, serviva l’impresa e l’impresa  è arrivata.

A segnare il goal vittoria è stato Matteo Darmian che, dopo una parentesi milanista nel corso della carriera, sta diventando punto cardine dei Toro e probabile uomo mercato nel prossimo giugno. Subito dopo il match il difensore nel giro della nazionale ha dichiarato ai microfoni : “«Fa piacere la vittoria ancora di più dopo una prestazione del genere. Soddisfatto per gol, sì, ma la soddisfazione è di tutta la squadra che ha lottato duramente per 94 minuti. Dedico la mia rete alla mia fidanzata che non è potuta venire qui a Bilbao e ai miei genitori. Certo è che questo successo mi resterà dentro così come credo anche ai miei compagni. Abbiamo fatto sacrifici per essere qui e adesso possiamo andare avanti. Domenica affronteremo un’altra battaglia con il Napoli, abbiamo pochi giorni per preparare questa partita ma ci faremo trovare pronti, come sempre. Sapevamo cosa dovevamo fare contro il Bilbao, siamo stati recuperati due volte ma alla fine abbiamo vinto noi. Portare Glik a Varsavia per la finale. E’ un sogno che coltiviamo tra di noi. Ma dove arriveremo si vedrà già a cominciare da domani ».

Torino: 5 aziende in lista per ricostruire il Filadelfia

Si è chiuso oggi alle 12, il bando di concorso per la costruzione  del nuovo stadio Filadelfia,  che diventerà l’arena delle partite casalinghe del Torino. Il bando, indetto dalla società di committenza regionale Csr Piemonte Spa, sulla base di una convenzione stipulata nell’aprile scorso tra la Fondazione Filadelfia e la stessa centrale acquisti regionale, ha visto presentarsi cinque aziende del settore, tutte di nazionalità italiana. Adesso la palla passa a CSR che dovrà decretare entro i primi giorni di gennaio la ditta che si sarà aggiudicata il concorso

Europa League: decise le fasce per il sorteggio

En-plein in Europa League per le italiane che tutte e quattro passano il girone e son ammesse ai sedicesimi di finale in programma  il 19 e il 26 febbraio, a cui si aggiunge la Roma causa eliminazione dalla Champions League. Nella giornata di lunedi prossimo a Nyon si terrà il sorteggio che vedrà le 32 squadre ammesse divise in due gruppi, con le teste di serie costituite dalle dodici vincitrici dei gironi di Europa League e dalle quattro migliori terze retrocesse dalla Champions. Non sono previsti derby in questo turno, evento che potrà realizzarsi a partire dagli ottavi di finale.

TESTE DI SERIE

Salisburgo Besiktas Dinamo Mosca   INTER                                                         Feyenoord  Everton   NAPOLI Dinamo Kiev                                                 FIORENTINA Legia Varsavia  Borussia Moenchengladbach Bruges                             Olympiacos Zenit San Pietroburgo Sporting Lisbona Athletic Bilbao

NON TESTE DI SERIE

Celtic Tottenham Psv Eindhoven Dnipro                                                                       Siviglia    Wolfsburg  Young Boys Aalborg                                                                     Guingamp Trabzonspor Villarreal TORINO                                                                 ROMA Ajax Liverpool Anderlecht

Ventura non ci crede: siamo quinti, fermiamo il campionato!

Pareggio d’autorità quello del suo Torino ieri sera a San Siro contro il Milan e per Giampiero Ventura il punto acquisito permette di raggiungere la quinta posizione in classifica.
E nella conferenza stampa del dopo partita, oltre ad esprimere i complimenti ai suoi ragazzi, ha lanciato una simpatica provocazione: “Sono contento perché siamo venuti a San Siro giocando da squadra con la voglia di confrontarci per vedere se possiamo diventare dei piccoli protagonisti di questo campionato, non dimenticando la nostra dimensione”.

“Peccato per aver fallito il gol del raddoppio, poi nella ripresa abbiamo peccato un po’ di personalità, ma il punto è meritato. Oltre a fare gol, Immobile lavora tanto per la squadra. Sono contento per lui che è sulla buona strada, ma può crescere ancora. Siamo quinti in classifica a pari punti con l’Inter, mi aspetto che sospendano il campionato…”.

Barreto: se mi fermo io, la mia famiglia non mangia

La vita di Barreto, brasiliano di Rio de Janiero, è stata molto difficile fin dagli inizi. Ora, dopo la squalifica scontata di cento giorni, il reintegro nel Torino gli ha ridato gioia.

E poi il tecnico che lo ha lanciato in Italia, quel Ventura che ha vinto solo una volta in carriera contro il Napoli, lo ha rassicurato sulla permanenza nel Torino. Al quotidiano torinese La Stampa, Paulo Vitor Barreto si è voluto raccontare, partendo proprio dalle difficoltà iniziali: “La mia famiglia deve mangiare: se mi fermo io, sono fregati”. Per lui il calcio è stata l’ancora di salvezza: “Da bambino non sapevo se avrei mangiato il giorno dopo, oggi sono molto fortunato a fare questo lavoro”.

Nonostante i molti infortuni, l’amore per il gioco non è mai tramontato: “Ho avuto tanti problemi ma mi sono sempre rialzato più forte di prima. Il calcio è tutto, a volte ti fa brutti scherzi, ma ti dà anche tante soddisfazioni”.