Samp, Mihajlovic non arriva? Prima la Serbia dice

Sembrava il giorno del giudizio in casa Sampdoria, con la firma dell’ex bandiera Sinisa Mihajlovic sul contratto che lo avrebbe legato ai doriani in veste di successore dell’esonerato Delio Rossi. Ma l’attuale ct della Serbia ha voluto prendere tempo ed ha spiegato la decisione direttamente sul sito ufficiale della federazione del suo paese: “Quello che scrivono i media italiani non è esatto, Io con la Sampdoria non ho raggiunto nessun accordo, sono e rimango l’allenatore della Serbia e finché sarà così non voglio parlare di altri club”.

Tuttavia , a complemento di quanto spiegato ha aggiunto, sulla base del fatto che il contratto scade il 30 novembre:”Parlerò con la mia Federazione, e lì vedremo cosa fare”.

Delio Rossi: troppa frenesia nei miei giocatori

La Sampdoria era riuscita a recuperare il doppio svantaggio contro il Sassuolo, ma De Silvestri , dopo il pareggio, con il fallo commesso in area, ha permesso al baby Berardi di segnare la sua prima tripletta in Serie A ed a portare ai neroverdi il primo successo esterno nella sua storia

Ma il tecnico Delio Rossi, seppure le voci di un suo possibile allontanamento, si sono rincorse nella serata genovese, si sente saldamente al comando: «Questa squadra ha spirito, ma abbiamo commesso delle ingenuità incredibili. Non si può prendere il 4-3 in quella maniera quando sei in dieci uomini. Abbiamo parlato e analizzato la situazione. Quella di oggi è stata una grossa delusione e una brutta battuta d’arresto. A volte ci lasciamo prendere dalla frenesia e vogliamo tutto e subito. Questo è tipico di una squadra che si trova nella nostra situazione. Dispiace perché oggi questo ko è arrivato contro una diretta concorrente. Penso di essere la persona giusta per guidarla, ma è una domanda che non dovete fare a me. Sicuramente io questa sensazione ce l’ho».

Sampdoria: Rossi non si tocca, è confermato

Ennesima sconfitta dei blucerchiati sul campo di San Siro contro un Milan rimaneggiato, ma il ds Sagramola conferma che l’allenatore Delio Rossi non è a rischio, come conferma l’intervista riportata dal quotidiano genovese Il secolo XIX: «Rossi gode della nostra totale fiducia. Penso che non debba dimostrare qui alla Sampdoria quello che sa fare. E’ un tecnico di grande esperienza, la sua carriera parla per lui. Ha ottenuto dei risultati importanti con tante squadre. Insomma, non lo scopriamo noi e tra l’altro lo ha dimostrato anche nello scorso campionato, quando ha portato la Samp a quota 35 punti in poche partite. In questo momento oggettivamente difficile, in mancanza di risultati, la squadra ha perso sicurezza. Lui deve ritrovare la quadratura del cerchio e siamo convinti che ce la farà».

Delio Rossi: Samp , ora devi reagire

Blucerchiati tramortiti dopo il netto 0-3 ssubito nel derby della Lanterna. Ma per il tecnico Delio Rossi la gara di Trieste contro il Cagliari deve rappresentare il match della svolta: «Cambiare completamente tutto dopo una partita del genere significherebbe trovare dei capri espiatori e questo non mi piace. Per giudicare questa squadra non bastano tre partite, anche Gesù non ha fatto tutto in un giorno».

A questo punto la reazione è segno di forza: «Le persone non si giudicano dalle parole ma dalle azioni, dobbiamo rifarci una verginità nelle prossime partite. Per fortuna non siamo alle Olimpiadi dove se uno cade ha finito, noi domani torniamo subito in campo».

In conferenza stampa il tecnico ha poi diramato l’elenco dei i 24 convocati: Da Costa, Fiorillo, Tozzo, Costa, Gastaldello, Mustafi, Palombo, Regini, Salamon, Barillà, Bjarnason, De Silvestri, Gavazzi, Gentsoglou, Krsticic, Obiang, Renan, Rodriguez, Soriano, Wszolek, Gabbiadini, Petagna, Pozzi, Sansone.

Rambo genoano si nasconde nei boschi per spiare la Samp

Il derby della Lanterna di domani sera sarà il solito avvenimento importante per la città ligure che, due volte all’anno, si divide a livello calcistico. Ma stavolta è accaduto nell’anti vigilia un fatto curioso: un allenatore dei portieri delle giovanili del Genoa, Luca de Prà, è stato beccato sulla collina del Poggio che sovrasta il campo superiore del “Mugnaini”, a Bogliasco, il centro sportivo della Sampdoria.

Giorgio Ajazzone, team manager blucerchiato, lo ha trovato in fase di appostamento ed oltre ad allontanarlo, gli ha scattato una foto che è già circolata nel mondo di internet. Il club genoano ci ha però tenuto a prendere subito le distanze dal comportamento del suo dipendente, emettendo un comunicato.

“Il Genoa Cfc, con riferimento a quanto avvenuto questa mattina – si legge sul sito – precisa che nessun dirigente o componente lo staff tecnico ha dato mandato al signor Luca De Prà, preparatore portieri della Primavera, di seguire l’allenamento in programma a Bogliasco. Si è trattata di una iniziativa di carattere personale. Tale procedura non è mai stata utilizzata in passato e non fa parte del modus operandi ascrivibile al nostro club. La Società rende noto che il sig. De Prà è stato sospeso con effetto immediato dall’incarico in attesa che vengano fornite eventuali spiegazioni”.

Sampdoria: programma ed i convocati per il ritiro

Ecco il comunicato con cui il club blucerchiato annuncia l’inizio della nuova stagione sportiva.

L’U.C. Sampdoria S.p.a. comunica la prima lista dei calciatori blucerchiati convocati per il ritiro estivo pre-campionato 2013/14. La squadra si ritroverà nel primo pomeriggio di domani, martedì 9 luglio, all’Hotel Astor di Nervi per poi trasferirsi a Bogliasco per sostenere alle ore 17.00 la prima seduta della stagione sul prato superiore del centro sportivo “Gloriano Mugnaini”.

Convocati ritiro estivo 2013/14

Portieri: Angelo Esmael Júnior Da Costa (’83), Vincenzo Fiorillo (’90), Sergio Germán Romero (’87), Andrea Tozzo (’92).

Difensori: Gaetano Berardi (’88), Paolo Castellini (’79), Andrea Costa (’86), Michele Fornasier (’93), Daniele Gastaldello (’83), Shkodran Mustafi (’92), Angelo Palombo (’81), Vasco Regini (’90).

Centrocampisti: Mirko Eramo (’89), Davide Gavazzi (’86) Savvas Gentsoglou (’90), Nenad Krsticic (’90), Zsolt Laczkó (’86), Gianni Munari (’83), Pedro Obiang (’92), Renan Garcia (’86), Matías Nicolás Rodríguez (’86), Roberto Soriano (’91).

Attaccanti: Eder Citadin Martins (’86), Nicola Pozzi (’86), Gianluca Sansone (’87).

Pawel Wszolek (’92) e Manolo Gabbiadini (’91) si aggregheranno alla squadra una volta perfezionati i rispettivi trasferimenti e adempimenti burocratici.

Non convocati: Massimo Volta, Enzo Maresca, Simon Poulsen e Juan Antonio.

Sampdoria: obbiettivo tranquillità

La seconda annata, dopo la promozione, ddeve essere migliore della prima, questo potrebbe essere il succo del discorso espresso dall’ a.d.  Rinaldo Sagramola, in merito al target stagionale per la Sampdoria. “Il nostro obiettivo è quello di costruire una squadra che ci permetta di raggiungere la salvezza senza troppi patemi d’animo” ha dichiarato l’amministratore delegato doriano, parole riportate da Sampdorianews.net.

Garrone: mi piacerebbe vedere il derby in gradinata

Stile Old English per il numero uno blucerchiato Garrone, alla sua prima stracittadina da quando è succeduto al padre alla presidenza del club. Dopo aver parlato di fatti inaccettabili, in merito alla gazzarra di Firenze nei confronti di Galliani, Garrone ha voluto esprimere un suo desiderio da tifoso. «Per me il derby di domenica vale quattro volte: l’orgoglio cittadino, il riscatto da una partita giocata molto male e ci servono punti perché la Sampdoria non è ancora salva. Per me poi, è in più il primo derby da presidente della Sampdoria».

Garrone sarà in tribuna «perché devo fare il presidente – ha detto – ma la voglia di andare in gradinata sarebbe tanta. La sconfitta con il Palermo? Abbiamo fatto una pessima prestazione. E basta con i chiacchiericci, che lo abbiamo fatto per favorire il Palermo nella corsa salvezza sul Genoa. Siamo una squadra pulita».

Sampdoria – Inter 0-2 , il tabellino

Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; De Silvestri, Poli, Krsticic (Munari dall’86’), Obiang, Estigarribia (Poulsen dal 77′); Sansone (Maxi Lopez dal 59′), Icardi. A disposizione: Da Costa, Berni, Berardi, Castellini, Rossini, Poulsen, Rodriguez, Maresca, Munari, Garcia, Soriano, Maxi Lopez. All.: Rossi.

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Jonathan (Silvestre dal 58′), Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Zanetti, Kovacic, Gargano; Guarin; Palacio, Cassano (Kuzmanovic dal 67′). A disposizione: Belec, Carrizo, Silvestre, Samuel, Pasa, Schelotto, Alvarez, Kuzmanovic, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni.

Arbitro: Banti
Marcatori: Palacio (I) al 43′ e 93′.
Ammoniti: Poli (S) al 22′, Gargano (I) al 65′, Krstsic (S) al 76′, Kovacic (I) all’88’.