Manchester City: cambio di stemma “grazie” ai tifosi

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Il Manchester City ha dichiarato di avere intenzione di ridisegnare il logo del club dopo aver chiesto il parere ai propri tifosi. La maggioranza dei supporters dei citizens si è mostrata favorevole all’abbandono dello “scudo” con l’aquila all’interno per un ritorno al logo circolare. Dagli anni 30 in avanti , il club adottò un logo circolare, poi modificato nel 1960 con l’inserimento della rosa simbolo del Lancashire, fino a quando non comparve l’aquila nel 1997.

Sul sito ufficiale del club di Manchester, con un annuncio eclatante “ I tifosi hanno parlato ed il Club li ha ascoltati!”, Kevin Parker, segretario generale del Supporter’s Club, ha comunicato che: “Sono contento che torneremo di nuovo al disegno circolare che è stato il nostro simbolo in passato”.

Già nella prossima settimana dovrebbe essere reso noto lo stemma che accompagnerà il club biancoceleste nei prossimi tornei.

Il primo logo: 1930

Nel 1960 arriva la rosa

Mourinho: se Chelsea non vince, prendono in giro baby-tifosi a scuola

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Qualche anno fa, esattamente nel 2012, un bambino di nome Filippo, si presentò a  San Siro con un cartello simpatico che invitava i giocatori dell’Inter a fare di tutto per vincere le partite. L’altro giorno, in un periodo nero per il Chelsea, Josè Mourinho ha richiamato alla memoria quel messaggio, quando a caldo, dopo il match di Champions League vinto con fatica all’84° minuto in casa contro la Dynamo Kiev, ha dichiarato che il suo più grosso desiderio era fermare la serie nera per “aiutare” i giovani tifosi dei Blues: “E’ facile per i bambini andare a scuola con la maglietta del Chelsea quando si vincono le partite. Non lo è quando si perde, quando probabilmente vengono presi in giro dagli altri bambini che tifano per le squadre che hanno invece vinto”.

 

 

Rooney: amichevole con vecchie glorie per beneficenza

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Manchester United vuole ringraziare Wayne Rooney, campione e bandiera dei Red Devils, per “aver sposato” la mitica squadra inglese. E Rooney giocherà con le vecchie glorie ribattezzate Manchester United XI contro una squadra ancora da designare nella prossima estate, più precisamente il 3 agosto 2016.

Il 30enne attaccante inglese ha già comunque deciso di destinare l’intero incasso in beneficenza, mediante la neonata  Wayne Rooney Foundation.

All’annuncio dell’incontro amichevole, Ronney, ormai alla sua 11-esima stagione con lo United ha voluto ringraziare innanzitutto i tifosi per l’affetto dimostrato nel corso della sua carriera all’Old Trafford.. Arrivato nel 2004 dall’Everton, Rooney finora ha vinto ben 5 Premier League, 2 Coppe di Lega ed una Champions League. Inoltre si trova a soli 13 reti dal top scorer di tutti i tempi del club, ovvero Sir Bobby Charlton. “Sono contentissimo che i fans dello United potranno celebrare questi meravigliosi anni trascorsi in questo modo da Wayne qui con noi”, ha dichiarato il vice presidente esecutivo Woodward.

L’agente del giocatore, Paul Stretford, ha voluto evidenziare il gesto benefico del suo assitito: ” non sono sorpreso perchè è tipico di Wayne come  uomo e padre. In seguito alla decisione di Wyane, stiamo lavorando affinche l’evento diventi imperdibile e memorabile per i fans che vorranno essere presenti”.

United-City, derby di Manchester vale la Premier?

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Oggi alle 15:05 la stracittadina più famosa d’oltremanica

Il derby di Manchester per i tifosi inglesi è una sorta di guerra per contendersi il trono; chi vince è il sovrano della città. Le due squadre hanno speso moltissimo nel mercato estivo portando nelle loro file giocatori del calibro di Sterling, Depay, Martial e per ultimo De Bruyne. In campo però non scendono i milioni, ma i calciatori. Negli ultimi anni le squadre inglesi sono svanite dal palcoscenico europeo, forse perché in Europa non si deve puntare sui singoli, ma sul gioco di squadra. Parlando di titoli, lo United batte il City in partenza: 62 contro 15!

Ma queste due squadre, della stessa città, si odiano davvero così tanto ? Facciamo un tuffo nel passato, prima della 2°guerra mondiale i due “teams” collaboravano: all’epoca non c’era ancora la cultura della trasferta – né i soldi per farle – e quindi la squadra che giocava in casa univa le due fazioni di Manchester sotto un unico tifo. Oggi però c’è una rivalità davvero accesa e quel “c’eravamo tanto amati” suona di amarcord.

Autore: Mario Xhari

Ivanovic s’infortuna? Tifosi del Chelsea se la ridono

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Branislav Ivanovic, difensore della nazionale della Serbia, è stato sostituito nel corso del match contro l‘Albania in seguito ad un infortunio. Il giocatore del Chelsea ha subito una lesione muscolare ed al momento la prognosi non è stata ancora ben definita. Tuttavia i tifosi dei Blues pare l’abbiano presa sul ridere, vedendo i post ed i meme apparsi nel mondo di Internet.

In Rete infatti si sprecano le battute tipo “Le cose migliorano per il Chelsea e Mourinho, Ivanovic si è infortunato”, “la lesione di Ivanovic è una pessima notizia….per i rivali del Chelsea, sono alcune delle reazioni segnalate.

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Brendan Rodgers: giocatore baseball americano confuso su Twitter

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Il mondo del web può portare anche a fare confusione. Dopo il derby di domenica contro l’Everton, finito in parità per 1-1, si è conclusa l’esperienza sulla panchina del Liverpool per il manager Brendan Rodgers. La dirigenza dei Reds, approfittando della pausa per le nazionali, ha optato per un nuovo ciclo, considerando che lla stagione 2015-16 è ancora all’inizio.

Ma a pagarne le conseguenze mediatiche è stato un giocatore di baseball della MLB, l’omonimo Brendan Rodgers, interbase dei Colorado Rockies, una delle 30 squadre professionistiche del passatempo preferito dagli americani. Dopo aver ricevuto circa 13.000 (!) messaggi sul profilo Twitter, il player dal cognome irlandese, ha twittato semplicemente, “Io non sono il manager del Liverpool”, sicuramente infastidito dall’eccessiva pubblicità (non gradita) ricevuta in poche ore.

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Chelsea conferma Mourinho come allenatore dei Blues

File photo dated 26-09-2015 of Chelsea manager Jose Mourinho before the Barclays Premier League match at St James' Park, Newcastle. PRESS ASSOCIATION Photo. Issue date: Sunday October 4, 2015. Chelsea manager Jose Mourinho is anticipating a Football Association summons after Saturday's loss to Southampton, whether he is sacked or not. See PA story SOCCER Chelsea. Photo credit should read Owen Humphreys/PA Wire.

Altra sconfitta per il Chelsea di Mourinho nel week end di Premier League contro il Southampton, che segue al rovescio per 2-1 in Portogallo contro il Porto in Champions League. E la dirigenza dei Blues ha voluto diramare un comunicato ufficiale pubblicandolo sul sito del club per allontanare ogni ipotesi (temporanea?) di allontanamento di Mou dalla panchina della squadra campione in carica., un comportamento decisamente inusuale per una squadra di spessore come il club guidato da Abramovich.

Ecco il testo: “Il club intende rendere noto che Josè continua avendo tutto il nostro appoggio. Come Josè ha dichiarato, i risultati non sono stati sufficientemente buoni e le prestazioni della squadra devono migliorare. Senza dubbio, crediamo che abbiamo l’allenatore adeguato per voltare l’andamento della situazione della stagione ed ha a disposizione la squadra per farlo”.

 

I soprannomi delle squadre in Inghilterra

Il culto dei soprannomi delle squadre di calcio, una tradizione tipicamente inglese

loghi squadre inglesi

In Inghilterra i tifosi, e non solo, sono soliti chiamare la propria squadra non con il nome della ragione sociale nota a noi tutti, ma con soprannomi che caratterizzano in modo specifico la squadra. Questi soprannomi sono entrati fin da subito nella storia di ogni società e sono considerati al pari dei colori sociali o dello stemma.
Alcuni sottolineano i forti legami con la città di appartenenza e lo stadio dove ogni settimana si gioca, altri sono veramente divertenti, altri ancora invece riguardano direttamente le origini di questo o quell’altro club.

Oggi vogliamo analizzare nello specifico quello di quattro compagini inglesi tutte con sede nella capitale inglese.
Come non iniziare con i campioni in carica del Chelsea proseguendo poi con i rivali cittadini del Fulham, quest’anno purtroppo in Premiership, e sempre restando a Londra esamineremo i soprannomi del Crystal Palace e del QPR.
I giocatori di Mourinho, vincitori di ben quattro titoli nell’ultimo decennio, vengono soprannominati “The Blues” per il colore che ha sempre caratterizzato il club di Stamford Bridge fin dalla fondazione, avvenuta nel 1905. La scelta del blu è dovuta al colore di scuderia del primo presidente del Chelsea.

La squadra più antica di Londra invece è il Fulham, che dal 1896 gioca nello storico stadio di Craven Cottage, ed è proprio dal nome del famosissimo stadio che è nato il soprannome “The Cottagers”. Il terreno, su cui fu costruito lo stadio, apparteneva al barone William Craven, che nel 1780 fece edificare il proprio cottage. Un secolo dopo circa, i dirigenti del club londinese visitarono il luogo con l’intenzione di acquisirlo per stabilirne la casa sportiva dei bianconeri. Si arrivò ad un accordo, che prevedeva la cessione dei terreni in cambio di una percentuale sui prezzi dei biglietti.

A pochi passi dalla sede del Chelsea e del Fulham si trova lo stadio del QPR: la squadra dell’ovest di Londra è soprannominata “Hoops” (cerchi), conseguenza delle strisce orizzontali di colore blu che caratterizzano la divisa sociale e che somigliano sempre meno nel tempo a cerchi, usati in passato per distinguere le maglie del QPR da quelle del Tottenham.
Per chiudere vogliamo prendere in esame la squadra del Crystal Palace, “The Glaziers” (i vetrai). La sede della squadra del Sud di Londra è molto vicina al luogo dove era stato costruito il Palazzo di Cristallo, struttura in vetro progettata per l’Esposizione Universale che si è tenuta a Londra nel 1851.
Siamo disponibili ad assecondare le vostre richieste sui soprannomi delle squadre inglesi e non solo nel nostro prossimo appuntamento con la rubrica “Il culto dei soprannomi”.

Autore: Alessandro Borre

La Favola Leicester: Ranieri profeta in Premier League?

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In Inghilterra oramai non si parla d’altro, il Leicester dopo sei partite di Premier League sta stupendo tutti, compagine delle Midlands orientali dell’Inghilterra, terza in campionato, è guidata in panchina da un allenatore italiano che il calcio inglese lo conosce molto bene, Sir Claudio Ranieri.

In sei partite di campionato ha racimolato 12 punti ed è l’unica squadra imbattuta facendo meglio di squadre molto più blasonate come Liverpool o Chelsea. Questi dodici punti sono stati raggiunti grazie alla vittorie contro Sunderland, West Ham e Aston Villa e ai pareggi con Tottenham, Bournemouth e Stoke City (ultimo in ordine cronologico).
Alla squadra di Ranieri deve anche essere riconosciuto il merito di essere il miglior attacco con all’attivo 13 goal segnati , 5 dei quali sono opera dell’attaccante esterno di origine algerina Riyad Mahrez, che guida la classifica marcatori del campionato.
Il giocatore classe 91 è stato prelevato dal Le Havre nel 2014 e dopo una stagione in chiaroscuro con la maglia delle “Foxes” (2014-2015) sembra pronto al salto di qualità e a sbocciare definitivamente.

Scorrendo la rosa del Leicester troviamo due conoscenze del campionato italiano, il difensore ex-atalantino Yohan Benalouane e il centrocampista svizzero con grande esperienza Gokhan Inler prelevato dal Napoli, i due non stanno trovando molto spazio, ma siamo sicuri ne troveranno in futuro.
Fino ad ora la squadra delle Midlands non si è imbattuta nei top club inglesi, ma già sabato ospiterà l’Arsenal e avrà davanti a sé la prima prova del nove.
Solo il tempo ci potrà dire se la favola del Leicester rimarrà tale o diventerà solida realtà.

Autore: Alessandro Borre

Chelsea: offerta shock per usare Wembley

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Il Chelsea ha presentato un offerta pari a 11 milioni di sterline (circa 15 milioni euro) all’anno per utilizzare il Wembley Stadium, come casa temporanea in sostituzione di Stamford Bridge, sottoposto a lavori di ammodernamento. L’offerta dei Blues supera quella dei rivali del Tottenham, fissata a soli 8 milioni che avrebbero bisogno di uno stadio alternativo a partire dal 2017, quando daranno il via alla ristrutturazione di White Hart Lane.

Secondo il Times, il Chelsea avrebbero sparato subito alto, in modo da avere una sede fissa per il triennio che partirà dalla stagione 2017-18.
E bene ricordare che nessuno dei clubs di Premier League potrebbe utilizzare la piena capienza di 90.000 posti a causa del limite del numero di eventi che possono essere tenuti preso il mitico stadio londinese.. Ma come rivela il portale inglese Sportsmail, le restrizioni possono essere aggirate limitando a 50.000 posti la capienza, ottenibile chiudendo l’accesso all’anello superiore.

Nelle scorse settimane Roman Abramovich aveva presentato la nuova casa dei Blues, un vecchio pallino del magnate russo: sulle ceneri di Stamford Bridge sorgerebbe un’arena di 60.000 posti (adesso sono 41.000) ad immagine e  somiglianza della Cattedrale di Westminster, con un costo impressionante stimato in circa 700 milioni di euro!