Parma: nessuna offerta, ora è Serie D

Stadio-Tardini-Parma

E’ sfumata anche l’ultima possibilità per il Parma di rimanere nel calcio professionistico.. Dopo la retrocessione sul campo, decretata anche in conseguenza dei punti di penalizzazione subiti per le note vicende societarie, per i ducali, come riportano in una nota i curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto ed appena lanciato dall’agenzia di stampa Reuters.. Il ritiro in mattinata della cordata guidata dall’ex campione di baseball Mike Piazza, denominata Nuovo Parma Calcio Srl,  ha fatto seguito all’abbandono delle trattative avvenuta nel week end da parte della cordata Magico Parma spa guidata da Giuseppe Corrado.

Il debito sportivo, ammontante a 22,6 milioni di euro, ha reso impossibile pertanto qualunque ipotesi di permanenza in Serie B. Nelle prossime ore, come riporta il comunicato, i curatori si riuniranno con il comitato dei creditori e con il giudice delegato Pietro Rogato “per le necessarie determinazioni in merito alle procedura fallimentare e all’esercizio provvisorio dell’impresa”. A questo punto per il Parma l’unica possibilità perchè i colori  gialloblù scendano ancora in campo rimane la Serie D, il primo campionato dilettantistico della piramide del calcio italiano.

Fiorentina – Parma: per i Viola vietato sbagliare

fiorentina parma

All’Artemio Franchi stasera ore 19:00 si assisterà a Fiorentina – Parma, penultimo match valido per la 36 giornata di Serie A. I Viola inseguono la terza vittoria consecutiva che li porterebbe ad ottenere il quinto posto in solitaria. Il Parma, nonostante problemi economici e societari, cercherà di dare il 110% per quest’incontro provando a ostacolare la fame di vittoria dei gigliati. Montella, per inseguire l’obiettivo quinto posto, schiererà il classico 4-3-3: in porta confermato il brasiliano Neto, in difesa troveremo la consolidata coppia Savic – G.Rodriguez, mentre come terzini saranno schierati Tomovic a destra e Pasqual a sinistra, con il compito di supportare la manovra offensiva dei viola; al centrocampo ritroverà la maglia da titolare Aquilani accompagnato dal duo Pizarro – Borja Valero; quest’ultimi avranno l’incarico di gestire qualsiasi azione della Fiorentina, mentre Aquilani cercherà qualche conclusione dalla lunga distanza; in attacco l’allenatore campano schiererà il trio super offensivo Ilicic – Gomez – Salah.

Donadoni risponderà col 4-5-1: fra i pali troveremo Mirante, la difesa sarà occupata da Lucarelli e Mendes come centrali e sulle fasce Feddal – Cassani; il centrocampo sarà composto da Nocerino che avrà il compito di bloccare sul nascere l’iniziativa dei viola, come esterni individueremo Gobbi e Varela che a loro volta dovranno supportare la manovra offensiva e difensiva, infine Jorquera e Mauri che dovranno smistare la palla all’unica punta che sarà Palladino. All’andata i 3 punti andarono agli ospiti, per i Viola oggi è vietato sbagliare.

Autore: Claudio Micalizzi

Malagò Interviene sul caso Parma: ora cambiamo le regole

Il numero uno del CONI Giovanni Malagò è intervenuto con alcune dichiarazioni in merito al caos che sta attraversando il calcio dopo la vicenda Parma. A margine di un convegno tenutosi in mattinata all’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport all’Acqua Acetosa, il presidente dello sport italiano ha messo in chiaro le cose: “Sul Parma aspettiamo l’assemblea di Lega venerdì, poi mi confronterò col sottosegretario Delrio, anche ufficialmente”.

Ed ha aggiunto per sottolineare la necessità di un intervento drastico:, “Noi per 300mila euro non abbiamo dato la licenza Uefa in Inghilterra hanno messo il signor Cellino, per Iva evasa per l’acquisto di una barca a vela, credo che parliamo di 30-40mila euro, dopo avere rilevato il Leeds, in condizione di dimettersi dalla carica. Mi dovete spiegare perché in Italia chiunque può comprare una società di calcio. Se tutto questo sembra normale, a me non lo sembra. Di conseguenza, tireremo le somme”.

Asprilla: asta per aiutare il Parma

Personaggio indiscusso negli anni d’oro a Parma, il colombiano Tino Asprilla ha voluto far sentire la sua voce per rincuorare gli amici parmensi in questo momento di difficoltà per i colori gialloblù ed ha proposto ai microfoni di Radio RCN, un’emittente locale sudamericana, un’iniziativa: «Quello che sta succedendo è molto brutto. Mi trovo in Colombia, ma sto cercando di mettermi in contatto con altri giocatori. Vediamo se siamo in grado di trovare alcune cose da mettere all’asta. A cosa è dovuta la crisi? Sicuramente nel Parma di questi ultimi anni c’è stata una cattiva gestione. I ragazzi non possono andare nemmeno in trasferta, nel calcio europeo è una cosa che succede raramente».

L’avvocato Grassani: se il Parma non giocasse più, automatico 0-3

Mattia Grassani, noto avvocato penalista ed esperto di sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io lo sport in merito alla questione del club ducale e, fornendo un parere legale, ha preannunciato quello che potrebbe essere un cataclisma per il proseguo regolare della Serie A: ”  Se il Parma smette di giocare i risultati finora accumulati sarebbero buoni e le squadre che ci devono giocare avrebbero il 3-0 a tavolino”.

Ed ha aggiunto che lo scenario si verificherebbe per la prima volta, con conseguenze assai incerte:  “Questo di fatto crea una alterazione del campionato. La situazione del Parma rappresenta il crac più scandaloso della storia del calcio italiano perché a mia memoria nemmeno il fallimento della Fiorentina e del Napoli hanno presentato contorni così sconvolgenti e così violativi di plurimi diritti di tifosi e abbonati. Il crac Parma credo che non abbia precedenti. È immaginabile quindi anche una class action contro l’attuale proprietario, è un campionato profondamente alterato rispetto al suo naturale svolgimento. Se non si giocano le partite le conseguenze giudiziarie potrebbero essere senza limiti e si potrebbe aprire una guerra tutti contro tutti”.

Caso Parma: Serie A in campo con 15 minuti di ritardo

 

Il caso Parma sta tenendo banco nelle massime istituzioni calcistiche. E per dimostrare la solidarietà nei confronti dei propri colleghi, l‘AIC; il sindacato dei calciatori italiani, ha poco fa  diramato un comunicato in cui si dichiara che nel prossimo week end le squadre di Serie A scenderanno in campo con 15 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto.

Ecco il testo ufficiale con le motivazioni: “In riferimento alla grave situazione della società Parma l‘Associazione Italiana Calciatori, in accordo con tutti i calciatori della massima serie che intendono dare un segno di solidarietà e vicinanza ai colleghi ed ai dipendenti del club crociato, ha deciso che nella prossima giornata di campionato di Serie A, compresi anticipi e posticipi, le squadre scenderanno in campo con 15 minuti di ritardo. L’iniziativa – si sottolinea – intende sensibilizzare la Federazione, la Lega Serie A, le altre componenti del mondo del calcio, le Istituzioni e l’opinione pubblica sull’attuale situazione del Parma, nella quale non sussistono le necessarie condizioni per svolgere adeguatamente l’attività professionale. È chiaro che occorre aprire una seria riflessione sull’adeguatezza delle norme di iscrizione ai campionati e sui controlli dell’onorabilità e solidità economico-finanziaria dei club, al fine di evitare in futuro, in qualsiasi categoria professionistica, il ripetersi di simili situazioni”.

Parma: giocatori pronti alla messa in mora

Mentre la nuova dirigenza del Parma, nella veste del presidente Manenti diventato il numero uno ducale poche ore prima del recupero di campionato contro il Chievo di ieri pomeriggio, ha assicurato che entro il 16 febbraio prossimo saranno saldate le prime pendenze relative ad Irpef e stipendi arretrati, a nome della rosa intera il difensore Massimo Gobbi ha detto chiaramente che la pazienza è terminata:

“Ci dobbiamo tutelare dopo tutti questi mesi di attesa. Alla società abbiamo fatto presente che quella è la data più importante per il nostro futuro e non ci saranno ulteriori proroghe. È tutto predisposto con la nostra associazione, l’Aic. Ora diamo comunque fiducia alla nuova proprietà, perché adesso possiamo fare solo questo. Arrivati a questo punto speriamo che tutto vada bene, ma sono stati mesi difficili. Spiace non aver sentito nulla sulla nostra situazione da Lega Calcio e Figc, visto che questa vicenda toccava comunque tutto il mondo del calcio”.

Parma caos: via Taci, arriva Barilla?

Situazione confusa in casa Parma: il presidente albanese Taci sarebbe pronto ad uscire dalla società ducale, come da opzione, secondo le fonti che riporta il Corriere dello Sport e pronta a rilevare la squadra sarebbe una cordata guidata dal noto imprenditore Barilla e Pizzarotti (omonimo del sindaco locale). I tempi però sono strettissimi in quanto il 16 febbraio prossimo scade il termine per il saldo degli stipendi arretrati ed altresì è il giorno indicato dai calciatori che hanno messo in mora il club per liberarsi dai vincoli contrattuali.

Clamoroso: Cassano mette in mora il Parma

Antonio Cassano ha messo in ora il Parma per il mancato pagamento degli stipendi arretrati: la notizia è trapelata pochi minuti fa e con questa azione legale praticamente il giocatore barese si mette sul mercato. Una brutta grana per il club ducale che proprio un paio di giorni fa aveva ufficializzato il nuovo presidente, l’albanese Kodra. Cassano era giunto in emilia due estati orsono.

Parma: Kodra è il nuovo presidente

E’ Ermir Kodra, 29 anni, albanese, stretto collaboratore di Rezart Taci, il nuovo presidente del Parma calcio. La nomina è arrivata nella serata di ieri dopo l’insediamento del nuovo consiglio d’amministrazione di Parma Fc ed Eventi Sportivi, società proprietaria della squadra parmigiana. Sempre secondo quello che riferisce la Gazzetta di Parma, ad entrare nel consiglio di amministrazione societario sono Jacopo Di Bernardo Manci, Edwart Lloga, Aurel Stavre, oltre a Pietro Leonardi che mantiene anche l’incarico di direttore generale.