Real Madrid: i suoi tifosi i più “infedeli” verso le mogli

I tifosi del Real Madrid sono i più infedeli della Liga, intesa nei confronti delle propri moglie o compagne. A rivelarlo è uno studio effettuato da un sito web per relazioni “extraconiugali” ashleymadison.com.

Sempre secondo il curioso studio “scientifico”, i fans dei blancos sono “i tifosi più focosi della Liga” ed hanno una media di 4.06 tradimenti per ogni stagione calcistica. Sembra che le merengues seguano l’esempio del giocatore più rappresentativo del club, Cristiano Ronaldo.

A distanza seguono i tifosi del Barcellona (3.89) e sul terzo gradino del podio la tifoseria del Valencia (3.81)

 

 

Arda Turan guida l’aereo: scatta l’indagine sui piloti

Arda Turan è normalmente abituato a guidare l’attacco dell’Atletico Madrid e della Turchia su più fronti: ma se il giocatore dei colchoneros viene ripreso alla guida di un aereo, soprattutto dopo la tragedia del volo della Germanwings, qualcosa non quadra.

A riferire dell’inchiesta partita nei confronti del personale di volo sul perchè Turan si sia fatto riprendere al posto di comando sul velivolo che riportava la squadra turca a casa dopo l’amichevole di una decina di giorni fa contro il Lussemburgo, è il quotidiano inglese Daily Mail. Infatti la legislazione aerea vieta in alcun modo ai passeggeri di entrare nella cabina di pilotaggio.

Riccardo Scamarcio: promozione Andria in B la cosa più bella

Apprezzato come artista e dalle donne per il fascino , Riccardo Scamarcio è anche un grande appassionato di calcio. Il 35 enne pugliese, essendo nnato a Trani, è tifosissimo della Fidelis Andra, attualmente militante nella Serie D. Ma uno dei ricordi più belli della società del Salento, vine anche ricordato in particolar modo da Scamarcio che nel corso della trasmissione su La7 “Le invasioni barbariche“, alla domanda precisa di Daria Bignardi su quale fosse il ricordo più bello della sua vita ha risposto secco: “La promozione in Serie B della Fidelis Andria”.

Justin Bieber fan dell’Everton?

Justin Bieber è l’idolo delle ragazzine da almeno un quinquennio, seppure sia appena ventenne, ma la star canadese, oltre ad essere artista a tutto tondo , è anche uno sportivo. In alcune foto pubblicate lo scorso weekend sul profilo twitter personale, Bieber ha disputato un torneo amichevole sulle spiagge delle isole Turks e Caicos, un arcipelago corallino dell’oceano Atlantico, indossando una maglietta dell’Everton. Tuttavia i cronisti del quotidiano inglese Daily Mail si sono affrettati a spiegare la cosa con il fatto che il proprietario del complesso residenziale presso il quale è avvenuto l’evento sportivo è Robert Earl, proprietario dei Toffies. Ma la fede calcistica non si può cambiare facilmente, cosa ne dite?

Maradona: la mia foto non è un bluff

Dopo le foto di Diego Maradona apparse in Internet per merito della figlia Dalma , che mostravano un fisico impeccabile nonostante l’età (53 anni) ed i vizi avuti  nel corso della sua vita, molti erano stati i dubbi sorti in merito alla veridicità del fisico incredibile e che hanno portato a pensare che si trattasse di un foto ritocco grazie a Photoshop.

Ma lo stesso Pibe de Oro, in un messaggio postato da New York per fare gli auguri di Buon Anno, ha voluto chiarire: “E la verità è: per tutti quelli che parlano di me, voglio mostrarvi che non c’è alcun effetto Photoshop. Non c’è Photoshop, OK? a quelle che dicono c………., io gli rispondo …… “, dando ancora prova che la grinta non sente il peso degli anni.

 

 

 

 

 

Buffon – Seredova: la coppia si rompe?

Al momento è solo un’indiscrezione riportata dal settimanale Vero, ma la coppia formata dal portiere della nazionale e della Juventus Gigi Buffon e la modella ceca Alena Seredova sarebbe vicina alla rottura. Il magazine infatti riporta una dichiarazione, al momento non confermata dagli interessati: “Ci sono voci di corridoio non confermate dai due che affermano che tra il calciatore e la modella ceca la storia sia già giunta al capolinea. Non solo: si mormora anche che la causa di questa improvvisa separazione sia una showgirl italiana, anche lei reduce da una recente rottura”.

Beckham: rito di iniziazione allo United

Smessi i panni da calciatore, David Beckham ha voluto rivelare i retroscena dello spogliatoio di uno dei più importanti club al mondo ed in un’intervista a Metro ha fatto intendere come da giovane  promessa fosse stato sottoposto ad un vero e proprio rito nello spogliatoio dei Red Devils, senza però volerlo specificare : “Tutti eravamo costretti a subire questo rito di iniziazione di fronte al resto della squadra. Il mio fu davvero imbarazzante. Dovevo stare di fronte al calendario di Clayton Blackmore (ex giocatore dello United) e fare certe cose…sempre guardando Clayton”

Beckham: le mie punizione perfette grazie ad un orsacchiotto

David Beckham ha rivelato il segreto che gli ha permesso in carriera di avere un calcio di punizione invidiabile: essersi allenato fin da bambino nella stanza della sorellina dando calci ad un pelouche.

Prima con la maglia del Manchester United e poi con quella del Real Madrid, senza tralasciare la nazionale inglese, l’ex Spice Boy ha segnato reti fondamentali grazie al suo modo di calciare che conferiva alla sfera una traiettoria a foglia morta. In un’intervista rilasciata al Times che ha estrapolato alcuni brani dal suo ultimo libro, David Beckham ha spiegato come è riuscito ad ottenere questi risultati.

“Ho dovuto tentare decine di migliaia, o forse centinaia di migliaia di volte. A me piaceva andare al parco vicino a casa, sistemare il pallone sull’erba e mirare ad un cavo di ferro che passava sopra la finestra di un piccolo capanno”.

“Quando mio padre tornava a casa dal lavoro, facevamo l’esercizio assieme. Si sistemava fra me e l’obiettivo, forzandomi a far passare la sfera sopra di lui. Le persone ci guardavano pensando che fossimo matti. Andavamo avanti anche ben oltre il tramonto, giocando grazie alle luci che uscivano dalle finestre delle case che circondavano il parco. Ma io volevo continuare anche quando tornavo a casa. Non mi era permesso di utilizzare un pallone vero ed allora mi esercitavo calciando il Care Bears nella stanza di mia sorella. Mia mamma pensava che fosse solo un gioco divertente ma gli stavo mostrando la mia grande passione per il calcio. Non era mai abbastanza, non volevo mai smettere”.