Serie A: i numeri della giornata

Giocate sabato:

Alle 18.00: Bologna-Chievo 4-0 (13’pt Kone, 44’pt Gilardino, 14’st Gilardino, 43’st Gabbiadini)

Alle 20.45: Inter-Pescara 2-0 (30’pt Palacio, 9’st Guarin)

Giocata domenica alle 12.30:

Torino-Siena 3-2 (5’pt Brighi, 12’pt Reginaldo, 38’pt Bianchi, 46’pt Cerci, 30’st Paolucci)

Giocate domenica alle 15.00:

Cagliari-Genoa 2-1 (3’st Pisano, 10’st Sau, 37’st Conti)

Catania-Roma 1-0 (16’st Gomez)

Lazio-Atalanta 2-0 (22’st Floccari, 32’st aut. Brivio)

Napoli-Palermo 3-0 (30’pt Maggio, 34’pt Inler, 28’st Insigne)

Parma-Juventus 1-1 (7’st Pirlo, 32’st Sansone)

Udinese-Fiorentina 3-1 (20’pt aut. Brkic, 47’pt rig. Di Natale, 21’st Di Natale, 22’st Muriel)

Giocata domenica alle 20.45:

Sampdoria-Milan 0-0

Classifica:

Juventus 45; Lazio 42; Napoli 40; Inter 38; Fiorentina 35; Roma 32; Milan 31; Udinese e Parma 30; Catania 29; Chievo 24; Torino 23; Atalanta 22; Bologna e Sampdoria 21; Pescara 20; Cagliari 19; Genoa 17; Palermo 15; Siena 11.

Classifica marcatori:

Cavani 16; El Shaarawy e Di Natale 14; Klose, Lamela e Osvaldo 10; Gilardino, Jovetic, Milito e Pazzini 8; Denis, Sau, Hernanes, Hamsik e Bianchi 7

 

Bolognna – Chievo: le formazioni ufficiali

Per il match che apre il girone di ritorno, 20° turno, si affrontano in terra emiliana allo Stadio Dall’Ara Bologna e Chievo Verona. All’andata la vittoria arrise ai veneti che con secco 2-0 portarooo a casa i primi tre punti del campionato.  Queste le formazioni ufficiali:

BOLOGNA (4-2-3-1): Agliardi; Garics, Antonsson, Portanova, Cherubin; Khrin, Perez; Diamanti, Kone, Gabbiadini; Gilardino. Allenatore: Pioli

CHIEVO (4-3-3): Sorrentino; Sardo, Andreolli, Cesar, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Stoian, Thereau, Vacek. Allenatore: Corini

Arbitro: Massa – Assistenti: De Pinto, Galloni, Faverani (IV), Bergonzi (ADD1), Gavillucci (ADD2)

La ventesima giornata di A: Juventus attesa alla trappola Tardini

La ventesima giornata di serie A, prima del girone di ritorno, proporrà diverse sfide interessanti: tra le squadre di testa, Juventus, Roma, Fiorentina e Milan sono attese da trasferte insidiose, mentre appare più agevole il compito di Lazio, Napoli e Inter, impegnate in casa contro avversari in lotta per la salvezza.

Zero sconfitte interne e tre vittorie nelle ultime tre partite. Sono i numeri con cui il Parma di Roberto Donadoni si presenta alla sfida di domenica del Tardini contro i campioni d’Italia, la Juventus che, se in Tim Cup mercoledì ha avuto ragione del Milan dopo i supplementari, in campionato deve dimostrare di aver smaltito le scorie dell’inopinata sconfitta con la Sampdoria di domenica scorsa. Non sarà facile, in una sfida da sempre sentitissima nella città ducale, in cui torna per la prima volta da ex Sebastian Giovinco. Dall’altra parte Amauri, che dopo aver deciso la sfida con il Palermo vuole bissare il classico “gol dell’ex”.

Allo stadio Olimpico di Roma, la Lazio di Petkovic cerca il quattordicesimo risultato utile consecutivo contro l’Atalanta. I bergamaschi hanno costruito la loro buona classifica in casa, mentre fuori dalle mura amiche dell’Atleti Azzurri d’Italia fanno sempre fatica ad imporsi, avendo ottenuto solo 8 punti, al pari del Cagliari in piena zona retrocessione. Insomma, i capitolini a meno di sorprese dovrebbero almeno continuare nella striscia positiva che sta caratterizzando questa loro ottima parte di stagione. Cerca continuità anche il Napoli, che al San Paolo ospita un Palermo alla disperata ricerca di punti. Dopo la tripletta segnata alla Roma, Cavani proverà a segnare altri gol per allungare in classifica marcatori, una graduatoria in cui il bomber uruguayano è passato al comando proprio domenica sera, mentre Gasperini cerca ancora la prima vittoria esterna del suo Palermo.

Se rischia la Juventus a Parma, si può dire altrettanto della Fiorentina, che a Udine si troverà di fronte una squadra in ripresa e galvanizzata dal clamoroso 3-0 rifilato all’Inter la scorsa settimana. La formazione di Montella invece è chiamata a riscattare l’altrettanto clamoroso 0-2 interno subito al Franchi dal Pescara: se, a detta dell'”Areoplanino”, la prestazione è stata soddisfacente, certamente il risultato dovrà essere diverso. Proprio Inter e Pescara si sfideranno nell’anticipo serale a San Siro: non sarebbe stato semplice per i ragazzi di Stramaccioni avere ragione degli abruzzesi, a cui sembra aver fatto decisamente effetto la cura Bergodi, neanche in tempi normali: figuriamoci ora, in un momento molto nero e poco azzurro per l’Inter, con quattro sconfitte nelle ultime otto gare e il fantasma di Snejider che agita il mercato.

Trasferte difficili anche per Roma e Milan: la squadra di Zeman è attesa dal Catania, in un campo mai semplice come il Massimino, mentre il Milan sarà ospitato domenica sera dalla Sampdoria, che cercherà un’altra impresa dopo il successo in 10 contro 11 dello Juventus Stadium. Partite e impegni che nascondono più di una trappola alle due inseguitrici del gruppo di testa.

In zona salvezza, ha già il sapore di spareggio la sfida a tinte rossoblù tra Cagliari e Genoa: Delneri cercherà a Is Arenas la seconda vittoria esterna della propria gestione, mentre i sardi vogliono evitare l’ennesimo ko consecutivo: anche il Bologna, in casa contro il Chievo sabato alle 18, ha come obiettivo quello di rialzarsi dalle sabbie mobili della graduatoria. Chiude il quadro della giornata Torino-Siena, in programma domenica all’ora di pranzo: quasi un ultimo appello per i toscani di Iachini, al momento lontani sei punti dalla salvezza. Il Torino, così come il Chievo a Bologna, proverà a guadagnare altri punti per rimanere tranquillo in classifica.

 

Paloschi torna in Nazionale

Ultimo impegno dell’anno solare per la nazionale Under 21 guidata da Devis Mangia che, in previsione dell’anno che lo porterà alla fase finale della rassegna continentale in Israele, affronta in amichevole la selezione nazionale di Serie B allo stadio Liberati di Terni martedì prossimo. La buona vena realizzativa hanno convinto il tecnico a richiamare Alberto Paloschi del Chievo mentre Alessio Romagnoli, Nicola Bellomo e Matteo Politano sono alla prima convocazione.

Portieri: Francesco Bardi (Novara), Simone Colombi (Modena), Mattia Perin (Pescara);
Difensori: Luca Caldirola (Cesena), Marco Capuano (Pescara), Alessandro Crescenzi (Pescara), Giulio Donati (Grosseto), Paolo Frascatore (Sassuolo), Alessio Romagnoli (Roma), Mario Sampirisi (Genoa);
Centrocampisti: Marco Crimi (Grosseto), Lorenzo Crisetig (Spezia), Alessandro Florenzi (Roma), Cristian Galano (Bari), Luca Marrone (Juventus), Jacopo Sala (Amburgo),Nicola Sansone (Parma), Riccardo Saponara (Empoli);
Attaccanti: Nicola Bellomo (Bari), Giuseppe De Luca (Atalanta), Alberto Paloschi (Chievo Verona), Matteo Politano (Perugia).

Anche l’Inter soffre l’X factor. La Fiorentina vola. Stroppa si dimette

Occasione gettata alle ortiche dall’Inter che spreca l’opportunità di accorciare sulla Juventus pareggia a S. Siro 2-2 contro un tenace Cagliari.
Tra gli altri risultati della giornata si segnala una spettacolare Fiorentina che vince strapazzando 4-1 l’Atalanta e aggancia il Napoli al terzo posto.
Stasera il derby della Lanterna. Domani la Roma ospita il Torino per una partita che potrebbe segnare le sorti di Zemanlandia.

Tra gli altri risultati della giornata bene il Bologna 3-0 al Palermo e il Catania, 2-1 al Chievo. Vittoria anche per il Siena, 1-0 al Pescara con Stroppa che si dimette, mentre pareggiano per 2-2 sia Inter e Cagliari, Udinese e Parma.

Maran, un tuffo al cuore contro il suo passato veronese

Domenica alle ore 15.00 Rolando Maran, tanti anni spesi nella cadetteria ad allenare senza la gioia di una chiamata dalla massima serie, avvertirà qualcosa di speciale. Contro al Massimino di Catania avrà il suo passato, da calciatore e allenatore ai primi passi, il Chievo, nove campionati partendo dalla C2 fino ad arrivare alla B, con 280 presenze ed 11 reti. Intervistato dal quotidiano scaligero L’Arena, ha voluto ripercorrere con la mente quegli anni

Maran, nove anni al Chievo da calciatore lasciano un segno nell’anima,vero? «Nove da calciatore,uno da vice di Baldini. Certo che lasciano il segno, ci mancherebbe. Chievo rappresenta la mia vita calcistica. Sul piano professionale ho raccolto tantissime soddisfazioni. Quando ho smesso da calciatore ci ho iniziato pure la vita da allenatore. Lì ho avuto tutto quello che potevo desiderare».

Magari ha imparato pure a capire il mestiere dell’allenatore. «Tutti gli allenatori che ho avuto a Verona mi hanno lasciato qualcosa».

Facciamo i nomi… «Sono grato a Carletto De Angelis perché è stato lui a volermi al Chievo. E tutto è iniziato grazie alla sua scelta. Buratta e Bui erano gran signori. Persone con le quali lavorare era semplice e appagante. Poi c’è stato Malesani».

Che? «Che fu il primo a consegnarmi i fondamenti della zona. Con lui si è iniziato ad imparare un calcio diverso. Insegnamenti utili. Molto utili. Che ho sempre portato con me. E con Alberto siamo riusciti a centrare anche il salto in serie B».

Quando una storia dura dieci anni spesso accade che nasca anche una profonda amicizia. La sua? «Con Valter Curti. Uniti in maniera speciale. Visto che ci sentiamo ancora adesso. Non voglio, però,dimenticare tanti altri amici. Come Zanin, D’Angelo, Gori, Moretto».

Lei ha avuto pure la possibilità di conoscere Gigi Campedelli. «Solo a guardarlo m’incuteva paura. Io ero giovane. Lui carismatico e dotato di grande spessore. La famiglia di Campedelli era di spessore. Anche la madre di Luca, la signora Adua, lo era».

E poi come presidente si è ritrovato proprio Luca… «Penso che il papà gli abbia trasmesso molto. Lo spessore, lo stile. Luca si è mosso sulle orme del papà. Se hai un buon esempio fai la cosa giusta».

Qual è stata la grande impresa messa a segno dal suo Chievo? «Non penso ad un episodio, ad una promozione. Troppo facile. L’impresa è stata messa a segno nel tempo. Crescere,migliorare, continuare a salire. Senza fermarsi mai. È stata data grande continuità ad un progetto che nel tempo si è rivelato essere vincente».

Oggi parla e pensa da allenatore. Da chi si sente ispirato? «Da tutti quelli che quando giocavo mi dicevano: “Rolando, quando smetti devi allenare: ricordatelo”».

In passato è mai stato vicino alla panchina del Chievo? «È successo una volta. Si era ventilata questa ipotesi. Ma per correttezza non voglio dare altri riferimenti».

Oggi l’esempio è il Catania. Società di provincia che ringhia e risplende. Come è successo in passato al Chievo. «Manco da molto dal mondo Chievo e quindi non posso permettermi di fare valutazioni sulle qualità e sulle strategie che hanno permesso alla società di fare grandi cose. Posso parlare, invece, del Catania. L’organizzazione e la programmazione stanno alla base di tutto. Chi lavora a Catania deve ritenersi fortunato. Per un allenatore è proprio il top».

Come si lavora in una società club dove gli argentini superano gli italiani? «Tutti si mettono a disposizione nello stesso modo. Il gruppo fa la differenza».

Il suo capolavoro da quando fa l’allenatore? «Credo non sia stato ancora raccontato. Arriverà». E Corini? «È un predestinato. Doveva fare l’allenatore. E questa è un’opportunità davvero importante per lui».

Alla Lazio il derby di Roma! Il Napoli passa a Genova. Cade ancora il Milan

Giornata da incorniciare per i biancazzurri della Lazio che si aggiudica meritatamente il derby capitolino per 3-2. Il Napoli vince in recupero 4-2 contro il Genoa. Vittoria a Milano per la Fiorentina, 3-1 contro il Milan. Tra le altre squadre bene il Torino che vince 1-0 contro il Bologna mentre pareggiano Chievo e Udinese: 2-2. Pareggio a reti inviolate anche tra Parma e Siena.

Questa sera il posticipo a Bergamo tra Atalanta e Inter con i nerazzurri di mister Stramaccioni intenzionati a non interrompere la sequenza di vittorie consecutive.

Convocati Milan: Robinho a casa

Sono 23 i giocatori convocati da mister Allegri in vista del delicato match di campionato di domani alle 18.00 contro il Chievo; rimane a casa Robinho mentre Boateng è in lista. Sarà l’undicesimo confronto tre rossoneri e gialloblù a San Siro: il Milan ha battuto 8 volte i clivensi, in 2 occasioni, invece, la gara è terminata con un pareggio. 

Nell’ultimo precedente terminato 4-0 per i rossoneri,  il 27 Novembre 2011, fra i marcatori l’unico ad essere ancora presente è Pato che realizzò il terzo dei quattro gol che decisero la gara in favore del Milan. Gli altri marcatori furono Ibrahimovic (doppietta) e Thiago Silva.

I convocati rossoneeri: Abbiati, Amelia, Gabriel, Abate, Acerbi, De Sciglio, Mexes, Yepes, Zapata, Ambrosini, Boateng, De Jong, Constant, Emanuelson, Flamini, Montolivo, Nocerino, Traoré, Bojan, El Shaarawy, Niang, Pato, Pazzini.

Sulla sponda veronese invece la lista è la seguente: Puggioni, Sorrentino, Viotti, Frey, Sardo, Papp, Dainelli, Andreolli, Jokic, Dramè, Rigoni L., Cofie, Rigoni M., Guana, Hetemaj, Luciano, Vacek, Stoian, Di Michele, Pellissier, Moscardelli, Théréau, Samassa.

 

Chievo: buona la prima per Corini. Sampdoria primo stop

Chievo 2 Sampdoria 1. In goal per i veneti Thereau e Di Michele. Di Maresca il temporaneo pareggio dei liguri

Sampdoria quindi alla prima sconfitta stagionale mentre per il Chievo si tratta di un esordio con vittoria di mister Iachini. Determinante la papera del portiere blucerchiato Romero su Di Michele che regala i tre punti alla squadra veneta.

 

Palermo, Lo Monaco non vuole fermarsi: “Ripartiamo dal 4-1 col Chievo”

Soddisfatto sì, ma con moderazione. Pietro Lo Monaco, nuovo amministratore delegato del Palermo, non guarda indietro e si proietta alle prossime sfide in campionato. Imperativo categorico: ricominciare dal 4-1 inflitto al Chievo Verona domenica scorsa, consapevoli che il campionato è lungo e la squadra ha carattere e qualità per risalire la china. “Fare punti era fondamentale – ha rimarcato ieri il dirigente in sala stampa -, ma non pensiamo che sia finita qui. Un pizzico di paura per la classifica ci deve sempre essere perché ti aguzza l’ingegno, ti spinge a dare qualcosa in più”.

I tre punti conquistati contro i clivensi sono costati la panchina a Mimmo Di Carlo, sostituito da Eugenio Corini, e hanno dato una boccata d’ossigeno a una squadra in apnea da troppo tempo. Tutti i riflettori sono stati puntati, come è logico, sul mattatore Fabrizio Miccoli, il cui futuro – strano ma vero –  è ancora in bilico. Per tutti, ma non per Lo Monaco: “Le dichiarazioni di Miccoli denotano serenità. Parleremo quanto prima del suo contratto (in scadenza a giugno, ndc), ma ci sono poche possibilità che possa andar via. Ce lo teniamo no, tanto è piccolo e non ingombra”, ha scherzato l’ad, tornato immediatamente serio quando si inizia a parlare del Palermo che verrà: “Una società seria deve essere stabile. Per esempio: se quella rosanero fosse stata considerata una società solida, nessuno ieri avrebbe parlato di dissidi tra me e Gasperini. Io ho sempre protetto gli allenatori – ha affermato con forza Lo Monaco –, si è voluto portare solo scompiglio”. Ma la stabilità e l’importanza di un club si misurano anche dal valore delle strutture e dello scouting: “Quando si opera sul mercato ci si affida alle proprie conoscenza, ma non attingerò solo dal Sudamerica. A mio avviso occorre potenziare il settore degli osservatori per avere una panoramica a trecentosessanta gradi del mercato italiano e mondiale – ha dichiarato  -. Lo stesso vale per il settore giovanile. Palermo da questo punto di vista è al top, ma bisogna lavorare per portare sempre tre o quattro elementi dalla Primavera alla Prima squadra”. Mauro Bollino e Giulio Sanseverino si staranno già sfregando le mani.

Ma per parlare del Palermo del futuro c’è ancora tempo, perché il presente vuole i rosa impegnati contro il Genoa sabato, nell’anticipo serale della settima giornata di Serie A. Una partita speciale per Gasperini e perché no, anche per Lo Monaco, fuggito dalla corte di Preziosi dopo soli 3 mesi di lavoro. Il tecnico di Grugliasco non potrà contare ancora su Milanovic e Zahavi. Quest’ultimo tornerà a disposizione dopo la sosta per le Nazionali. In compenso avrà a disposizione un super Luigi Giorgi, arrivato in sordina e confermatosi indispensabile nello scacchiere tattico rosanero. Proprio lui ed Ezequiel Munoz saranno protagonisti della doppia conferenza stampa in programma domani pomeriggio al Tenente Onorato di Boccadifalco. Una decisione firmata Lo Monaco, che era solito far parlare in coppia i giocatori anche al Catania.