Marino, dg Atalanta: Napoli, così esageri

Pasquale Marino ha iniziato la carriera di direttore sportivo nel Napoli, ma poi le vicende sportive lo hanno portato a peregrinare ed all’Atalanta, ormai da qualche anno, sta lavorando per mantenere la società orobica costantemente nella Serie A.

Ieri appunto  lo scontro diretto al San Paolo con il suo ex club è finito bene in termini di risultato, spostando però le attenzioni sulle accese polemiche che hanno scatenato le decisioni arbitrali che hanno visto il Napoli penalizzato.

Marino però non accetta le accuse di campionato falsato:

“Non si può dire che il campionato è falsato, non si cresce con questa violenza nelle dichiarazioni”. “Non si può mettere in mezzo Calvarese . L’arbitro, a parte l’episodio dubbio, ha diretto la gara benissimo. Dalla tribuna sembrava che Henrique fosse scivolato,
il campo era una saponetta, magari il suo piede è stato toccato da dietro ma lui ha accentuato la caduta”. E sempre il ds nerazzurro ha voluto rimarcare sulla pericolosità del tono della società partenopea: “Quella del Napoli è stata una violenza delle critiche inaccettabile. Il Napoli ha problemi che deve risolvere al suo interno perchè, con il fatturato e le potenzialità a disposizione, dovrebbe batterci sempre 3-0, invece ha pareggiato 1-1 all’andata e al ritorno, in undici contro dieci”.

 

Colantuono: tifosi, vi aspettavamo

Atalanta in crisi di risultati e di pubblico, causa la squalifica di tre mesi comminata dal Giudice Sportivo dopo i fatti del 22 novembre scorso quando, dopo il match con la Roma, gravi incidenti si verificarono al di fuori dello stadio. Ed oggi in occasione del match contro la Sampdoria, tutti  i settori saranno aperti. Ed il tecnico Colantuono ha fatto un appello ai tifosi bergamaschi, dopo essere felice per il loro rientro: «Siamo contenti per la riapertura dello stadio, l’apporto dei nostri tifosi può essere decisivo e negli ultimi mesi la loro assenza si è fatta sentire», ed ha aggiunto : «Evitiamo ogni forma di sopraffazione e di violenza per vivere, assieme agli ospiti sampdoriani, una bellissima giornata di sport».

Ultras Atalanta vs Masiello: non lo vogliamo a Bergamo

Andrea Masiello è tornato a calcare i terreni di gioco dopo una squalifica di tre anni per lo scandalo scommesse quando militava con la maglia del Bari. E’ rimasto nella mente di tanti il ricordo del’autorete creata apposta nel derby di Puglia contro il Lecce che ha fatto il giro del mondo, ma ora, scontata la pena, sembrano già esserci i primii problemi in seno all’Atalanta, la sua nuova squadra.

Gli ultras della Dea infatti hanno già manifestato il proprio dissenso attraverso la rivista ufficiale dei tifosi ed i canali social: “Masiello ha pagato il conto con la giustizia e riteniamo corretto (oltre che legittimo) possa tornare a fare il calciatore professionista. Che possa tornare a farlo nell’Atalanta, invece, riteniamo non sia proprio il caso”.

Colantuono non è a rischio, giura Percassi

Vittoria in rimonta nel pomeriggio di domenica a Bergamo conto il Cesena. Doppio svantaggio dimezzato sul finire della prima frazione di gioco e sorpasso effettuato nei secondi 45 minuti che hanno ridato fiato all’Atalanta di Colantuono, in bilico per la situazione pericolosa di classifica degli orobici. Ma in giornata il numero uno bergamasco Percassi ha spento ogni voce di esonero , a breve perlomeno, ed ha anzi dedicato i suoi pensieri alla finestra di mercato del prossimo gennaio rilasciando ai microfoni di Bergamo Tv le sue impressioni:  “Colantuono rischia? E’ il nostro allenatore e ha un contratto sino al 2017: non si muove di qui. Esonero in caso di sconfitta con il Cesena? Lo escludo. Non mi aspettavo un avvio così difficile, ma se guardo al campionato di Torino, Parma o Verona, penso che è facile passare da una stagione esaltante ad una da incubo. Festeggiamo per questi tre punti con i romagnoli e guardiamo avanti. Raimondi? Sia io che mio figlio Luca abbiamo parlato con lui: presto ufficializzeremo il rinnovo. È un calciatore importante, ma soprattutto un grande uomo. Un esempio per il gruppo. Mercato? Sicuramente ci muoveremo per sostituire Estigarribia e Raimondi, il cui campionato è già finito. Poi ragioneremo anche su altre situazioni… Gilardino? È un calciatore che stiamo valutando”.

Atalanta – Juventus : gli orobici non vincono dal 2002

Atalanta – Juventus è una classica del calcio italiano che rappresenta la sfida di una delle provinciali storiche della massima serie contro il potere delle big . Per i nerazzurri bergamaschi poi l’ultimo decennio circa si è rivelato assai magro in termini di risultati. manca dalla stagione 2001-02, 17° turno una loro vittoria, quando finì 2-1 con reti di Lorenzi, Ventola ed autorete di Massimo Paganin per la Juventus, poi nei successivi 8 incontri, un solo pareggio e ben 7 sconfitte.

Nel complessivo ci sono state 7 vittorie casalinghe, 23 esterne e ben 21 pareggi, con lo score delle reti che parla chiaro: 48-82 per i bianconeri

Migliaccio: sono dispiaciuto per l’episodio

Sul sito del club bergamasco è stato pubblicato l’intervento di Migliaccio che, salito in cima al carro armato durante la festa dell’Atalanta, si è reso protagonista di una vicenda su cui la Procura Federale è già intervenuta con il deferimento del calciatore.

“Riguardo all’episodio del carrarmato, che mi ha visto inconsapevolmente protagonista, intendo precisare quanto segue: in un’atmosfera festosa ed in mezzo ad una folla immensa di tifosi, tra cui una moltitudine di donne e bambini, sono stato invitato a salire sul carrarmato, che da anni gira alla Festa della Dea, trasportando giocatori e dirigenti per un saluto alla gente, in modo che siano visibili a tutti”.

“Non potevo assolutamente immaginare che, ad un certo punto, avremmo schiacciato due vecchie auto prese allo scasso. Me ne sono accorto quando il carrarmato ci stava salendo sopra e non potendole vedere, perché ero in alto e dietro, non sapevo che le stesse riportavano i simboli di due società di calcio”.

“Comunque, anche se ignaro protagonista, sono molto dispiaciuto dell’episodio. Basti pensare che, nella mia non brevissima carriera di calciatore, mi sono sempre ispirato ai sani valori dello sport ed alla massima correttezza in campo, tanto da ricevere, in quasi 500 partite giocate, un solo cartellino rosso, per giunta per doppia ammonizione”.

Atalanta: il comunicato ufficiale del club sui convocati per il ritiro

Dal sito ufficiale del club orobico pubblichiamo il comunicato con cui si rende noto l’elenco dei giocatori che svolgerà la preparazione pre campionato.

“Dopo aver salutato i tifosi allo stadio di Bergamo, il gruppo guidato da mister Stefano Colantuono si è trasferito in Val Seriana per iniziare il ritiro estivo. Escludendo Marko Livaja, che si aggregherà successivamente al gruppo, sono trentuno i nerazzurri che per tre settimane si alleneranno due volte al giorno, alle 10 e alle 17, al centro sportivo Marinoni di Rovetta”.
Si tratta di:
Ardemagni Matteo
Bangal Faisal
Baselli Daniele
Bellini Gianpaolo
Bonaventura Giacomo
Brienza Franco
Brivio Davide
Canini Michele
Capelli Daniele
Carmona Carlos
Cazzola Riccardo
Cigarini Luca
Consigli Andrea
De Luca Giuseppe
Del Grosso Cristiano
Denis German
Frezzolini Giorgio
Gagliardini Roberto
Giorgi Luigi
Kone Moussa
Lucchini Stefano
Marilungo Guido
Migliaccio Giulio
Milesi Luca
Moralez Maximiliano
Nica Costantin
Olausson Joakim
Polito Ciro
Raimondi Cristian
Sportiello Marco
Stendardo Guglielmo

Colantuono: Bergamo fino al 2016, mai parlato di Roma

Era stato accostato al club giallorosso Stefano Colantuono, nei giorni in cui, seppur forte di un contratto con l’Atalanta fino al giugno 2016, l’accostamento con la Roma era più di un’ipotesi. ma in occasione della festa della Sambenedettese, squadra guidata da Colantuono agli inizi di carriera, per la promozione in Lega Pro, il tecnico romano ha voluto tranquillizzare i tifosi orobici.

La Gazzetta dello Sport odierna riporta alcuni stralci del suo intervento a tutto campo: «Sono in piena sintonia con la società e Marino e penso di essere entrato nel cuore dei tifosi che amano la Dea. I bergamaschi, se si aprono, ti danno il cuore. Cosa prometto ai tifosi? La salvezza. Il primo traguardo deve essere quello. Ha visto come fa Guidolin? Parla sempre e solo di 40 punti. Ecco, io la penso come lui. Partiamo finalmente senza penalizzazione, ma l’obiettivo deve essere la salvezza perché la serie A è difficile. E l’Atalanta prima di tutto deve consolidarsi nella categoria. Da cosa si riparte? Dalla conferma di Denis. Gli ho dato continuità, quel di cui aveva bisogno. Mi ha ripagato con tanti gol. Bonaventura resta? Sarebbe bello. L’abbiamo preso dopo la B a Padova, è stato bravo ad ascoltare. E’ un trequartista duttile. Sono stato vicino alla Roma? L’ho letto anch’io, ma nessuno mi ha contattato. Sono cresciuto in una famiglia di romanisti. Ma se tutto va come deve andare resto all’Atalanta fino al 2016.»

Colantuono è stabile: non mi muovo da Bergamo

Approfittando della conferenza stampa di vigilia del match casalingo contro il Bologna che potrebbe dare i punti decisivi agli orobici per la salvezza, il tecnico Colantuono ci tiene a dissipare ogni illazione sul suo futuro lontano da Bergamo:«Leggo tante voci su di me, ma la realtà è che sono concentrato solo sull’Atalanta e sul punto che ci manca per ottenere la salvezza aritmetica. Ogni campionato è una storia a sè, quest’anno abbiamo pareggiato poco e vinto molto in trasferta, mentre gli altri anni il nostro fortino era l’Atleti Azzurri d’Italia. Casa o fuori, l’importante è restare in Serie A».

Atalanta – Fiorentina: i precedenti

Questa sera allo stadio Atleti Azzurri d’Italia orobici e toscani si affronteranno per la 58-esima volta. Questi i precedenti

– 20 vittorie per l’Atalanta (19 in Serie A ed 1 in Coppa Italia)

– 24 pareggi (20 in Serie A, 3 in Serie B ed 1 in Coppa Italia)

– 13 vittorie per la Fiorentina (11 in Serie A, 1 in Serie B ed 1 in Coppa Italia)

– il bilancio delle reti è 64-58 in favore dei lombardi