Juventus: Asamoah non parte per Copenaghen, tornano Buffon e Vucinic

Folta la lista dei convocati di Antonio Conte per la trasferta danese in Champions League. I bianconeri domani sera affronteranno i campioni di Danimarca del Nordsjaelland per la 3ª gara del Girone E di Champions League.

Rispetto alla sfida di sabato contro il Napoli, rientrano Buffon, De Ceglie e Vucinic. Rimangono invece a Torino Pepe, che continua a svolgere il lavoro programmato per il recupero della migliore condizione, Asamoah e Lichtsteiner. Il ghanese, si legge nel sito della Juventus, non è stato convocato precauzionalmente per permettere di recuperare al meglio il leggero fastidio alla caviglia dopo la botta rimediata sabato.

Ecco l’elenco dei 22 bianconeri partiti per Copenaghen:

1 Buffon
2 Lucio
3 Chiellini
4 Caceres
6 Pogba
8 Marchisio
9 Vucinic
11 De Ceglie
12 Giovinco
15 Barzagli
17 Bendtner
19 Bonucci
20 Padoin
21 Pirlo
23 Vidal
24 Giaccherini
27 Quagliarella
30 Storari
32 Matri
33 Isla
34 Rubinho
39 Marrone

Un mese di squalifica per Sculli su caso Genoa-Siena

La Commissione Disciplinare ha condannato a un mese di squalifica Giuseppe Sculli per quanto successo a Marassi lo scorso 22 aprile. L’attaccante paga il suo ruolo di “portavoce del malcontento dei tifosi” in occasione della gara Genoa-Siena, quando i giocatori genoani furono costretti a togliersi le casacche da gioco e darle a un gruppo di tifosi che avevano interrotto il match per protesta contro la squadra presieduta da Enrico Preziosi. Al Genoa è stata comminata un’ammenda di trentamila euro.

Assolti invece tutti gli altri deferiti, ossia il presidente del club rossoblu e gli altri giocatori del Genoa. Secondo la Disciplinare presieduta da Sergio Artico dalle numerose trascrizioni delle intercettazioni versate in atti, emerge la prova nei confronti di Sculli, delle “costanti e prolungate frequentazioni tra l’incolpato ed elementi di spicco della frangia di contestatori autori degli episodi” risalenti al 22 aprile scorso. La Disciplinare sottolinea comunque come non emerge la prova certa della preventiva conoscenza di Sculli in ordine alla premeditazione della protesta poiché “non vi sono elementi certi da cui trarre indicazioni in ordine ai tempi ed ai modi della contestazione”.

Sculli quest’estate è tornato alla Lazio, proprietaria del cartellino dell’attaccante calabrese, dopo che il Genoa ha rinunciato al diritto di riscatto.

Per l’Italia sovraffollamento in attacco, incognita Balotelli


Gli Azzurri di Cesare Prandelli si apprestano a riprendere le fila del discorso Mondiali 2014 iniziato un mese fa con i 4 punti, molto sofferti, conquistati con Bulgaria (2-2 in trasferta) e Malta (2-0 in casa). L’Italia non è nuova a partenze lente in autunno e deve inoltre fare i conti con il cambio generazionale che il commissario tecnico vuole portare avanti per immettere forze fresche nel gruppo che nei prossimi 2 anni si giocherà l’approdo ai Mondiali brasiliani.

Torna Gila dopo un anno, il nome caldo è El Shaarawy
Come previsto, niente ritorno in azzurro per Cassano nonostante il roboante inizio di campionato con l’Inter, mentre la rinascita di Gilardino con la maglia del Bologna ha convinto il ct a richiamare l’attaccante che mancava in azzurro da più di un anno. Nella lista dei 27 azzurri convocati da Prandelli ritorna anche Mario Balotelli che aveva saltato per infortunio il doppio impegno di settembre. Il protagonista dello scorso europeo dovrà però sgomitare per trovare una maglia da titolare anche alla luce dell’opaco avvio di stagione che lo ha visto sovente seduto in panchina nel Manchester City (ieri è partito titolare ma Mancini lo ha sostituito dopo 55 minuti).
Per i due posti da titolare sono sei gli attaccanti che si contenderanno il posto in squadra con il romanista Osvaldo, titolare nelle ultime due uscite in azzurro ma fresco dell’esclusione decisa da Zeman nell’ultima giornata di campionato. Il suo compagno Mattia Destro non si è ancora sbloccato con la maglia giallorossa e lo juventino Giovinco ancora in cerca di consacrazione, anche se reduce dalla buona prova a Siena. Certamente Balotelli e Osvaldo partono in vantaggio sugli altri, con Giovinco prima alternativa. Ma Prandelli potrebbe decidere di sfruttare la prima partita con l’Armenia per provare El Shaarawy, il più in forma tra i sei contendenti. Non va poi dimenticata l’alternativa Diamanti che Prandelli ha più volte utilizzato anche come punta d’appoggio.

Venerdì in Armenia, il 16 a Milano contro la Danimarca
La parentesi azzurra prevede il raduno oggi a Coverciano, partenza già mercoledì destinazione Armenia dove venerdì alle 19 ora italiana si svolgerà la sfida con la nazionale armena. Poi ritorno in Italia per la sfida contro la Danimarca

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Si riunisce il Tnas, prende corpo ipotesi riduzione squalifica per Conte

La Juventus alle 20.45 di stasera sarà alle prese con quella che Chiellini ha definito la partita chiava del gironcino di Champions League contro i quotati ucraini dello Shakhtar Donetsk dopo il promettente esordi a Londra con il 2-2 contro i campioni in carica del Chelsea. Ma la giornata binaconera si prospetta lunga, soprattutto per il suo tecnico Antonio Conte. Alle ore 12.00 infatti si riunirà il Tribunale Nazionale di Arbitrato dello Sport (Tnas) per esaminare l’istanza presentata dai legali di Conte contro la squalifica di 10 mesi decretata dalla giustizia sportiva lo scorso 10 agosto in relazione all’omessa denuncia relativa alla partita Albinoleffe-Siena quanto Conte era alla guida della squadra toscana.

Niente conciliazione, sconto dovrebbe essere di almeno 4 mesi
Oggi appare esclusa la possibilità che si pervenga a una conciliazione tra Conte e Figc, con il collegio arbitrale del Tnas andrà a valutare il ricorso presentato dal tecnico bianconero ed esprimere un giudizio in tempi relativamente brevi, entro la giornata di venerdì. La difesa di Conte curata dagli avvocati Giulia Bongiorno, Luigi Chiappero e Antonio de Rensis punta principalmente a dimostrare che l’esclusione dal match in questione del calciatore Salvatore Mastronunzio fu dettata da un infortunio, come confermato dallo stesso attaccante, e non dal fatto che Mastronunzio fosse in disaccordo sulla presunta combine.
Le attese sono di un cospicuo sconto della squalifica. La Gazzetta dello Sport parla di 4 mesi in meno con il ritorno di Conte in panchina a febbraio per la partita all’Olimpico con la Roma, ma non manca chi è più ottimista e vede uno sconto maggiore che potrebbe permettere a Conte di tornare già a dicembre o a inizio 2013.

La Bongiorno entrerà nel cda della Juve
Ieri intanto EXOR, azionista di riferimento della Juventus, ha depositato la lista di candidati per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione con la novità dell’ingresso proprio di Giulia Bongiorno, avvocato difensore di Conte. Ecco la lista completa dei nomi: Camillo Venesio (Amministratore Indipendente), Andrea Agnelli, Maurizio Arrivabene (Amministratore Indipendente), Giulia Bongiorno (Amministratore Indipendente), Paolo Garimberti (Amministratore Indipendente), Assia Grazioli-Venier (Amministratore Indipendente), Giuseppe Marotta, Aldo Mazzia, Pavel Nedved ed Enrico Vellano. L’assemblea degli azionisti che nominerà il nuovo cda è in programma il 26 ottobre.

L’export italiano incanta Parigi, crescono rimpianti per partenza Verratti & co


Avvio della fase a gironi della Champions Leage con l’acuto del Psg che non nasconde le ambizioni di vittoria a livello continentale dopo la faraonica ultima campagna acquisti. E a guidare i francesi alla vittoria sonante per 4-1 contro la Dinamo Kiev è indubbiamente la colonia di ex italiani che Leonardo ha portato alla corte di Carlo Ancelotti.

I grandi ex del Milan subito decisivi in Europa
Nella stessa sera in cui il Milan arranca nuovamente non riuscendo ad andare oltre lo 0-0 a San Siro contro l’Anderlecht, i due ex milanisti Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva firmano i primi due gol del Psg con il brasiliano all’esordio quest’anno dopo alcuni problemi muscolari e subito leader indiscusso della difesa. A segno anche Javier Pastore, altro ex eccellente della Serie A strappato due anni fa dal Psg al Palermo a suon di miliardi.

Il principino Verratti dirige l’orchestra
A far impazzire la Francia calcistica è ancora una volta il piccolo principe Marco Verratti che ieri sera ha bissato la prova maiuscola di sabato scorso contro il Tolosa dirigendo le operazioni del centrocampo con autorità senza disdegnare lampi di gran classe nella gestione della palla. prestazione che ha indotto l’Equipe, principale quotidiano sportivo transalpino, a assegnare un “9” in pagella all’ex pescarese arrivato a Parigi come oggetto misterioso salla Serie B italiana con una valutazione di 12 mln di euro ritenuta da alcuni eccessiva, dubbi subito sedati dal carisma con cui ha preso la cabina di regia dell’undici di Ancelotti.
Non va dimenticato che tra le file dei transalpini ci sono diversi altri ex protagonisti del nostro campionato, con Salvatore Sirigu (anche lui ex Palermo) portiere titolare indiscusso, gli ex interisti Maxwell e Thiago Motta e il francese Menez (ex Roma) in attacco. Senza dimenticare che nella rosa del Psg figura anche l’ex idolo del Sanpaolo di Napoli, Ezequiel Lavezzi, ancora non inseritosi al meglio in squadra complice anche la squalifica rimediata nella trasferita in campionato ad Ajaccio.
Di certo i soldi arrivati dallo sceicco del Qatar hanno rimpinguato le casse del club italiani, ma non mancano i rimpianti soprattutto per giovani promesse come Verratti che aveva mostrato solo in serie B le sue qualità attirando le attenzioni di molti grandi club tra cui la Juventus alla ricerca del “nuovo Pirlo” che alla fine è volato a Parigi.

Mappa del tifo: diminuiscono gli appassionati, la Juve torna ad essere la più antipatica

Gli italiani si scoprono un po’ meno tifosi. Dal sondaggio condotta da Demos in collaborazione con Coop (Associazione Nazionale cooperative di consumatori), tra il 3 e il 7 settembre, emerge infatti che nel 2012 prosegue l’emorragia di chi si professa tifoso, con un calo del 3% rispetto allo scorso anno che porta a -13% il saldo degli ultimi tre anni. La percentuale dei tifosi sul totale è così scesa al 42,9% dal 45,3% del 2011 e dal 55,6% del 2009. Sul totale del campione quelli che si professano tifosi “militanti” sono il 18,4%, “caldi” il 14,2% e “tiepidi” il 10,3%.

Clicca qui  per vedere le Tabelle del sondaggio Demos-Coop.

Milan scalza l’Inter, salgono Roma e Napoli
La Juventus mantiene la testa della classifica come numero di seguaci, anche se la vittoria dello Scudetto non ha impedito la discesa dal 29,2 al 28,5% del totale dei tifosi. Alle sue spalle avvicendamento tra le milanesi con il Milan che acciuffa il 15,8% delle preferenze mentre i nerazzurri scivolano al 14,5% dal 18,6% del 2011 pagando la stagione molto negativa del 2011-2012 dopo i fasti degli ultimi anni. prendono quota invece Napoli (13,2% del totale dal 9% del 2011) e Roma (7,3% dal 6,5%) che nonostante il flop della stagione passata targata Luis Enrique beneficia dell’effetto Zeman e della convincente campagna acquisti.

La Juve torna a essere la più antipatica
Il ritorno alla vittoria della Juventus influenza decisamente la componente di “antipatia” dei bianconeri, tornati in testa con il 26,6% del campione che la addita come squadra più antipatica, percentuale praticamente raddoppiata rispetto al 2011. L’Inter, che di contro non è più la macchina da scudetti negli scorsi anni, è scesa a livello di antipatia dal 19,7% al 12,7%, incalzata dal Milan con il 9,3%.

Bene gli arbitri di porta, ma è quasi plebiscito per moviola in campo
Accoglienza positiva agli arbitri di porta con il 41,2% che ritiene che l’innovazione risolverà molte situazioni dubbie, anche se a un’altra domanda sull’opzione della moviola in campo e dei sensori alle porte i favorevoli sono addirittura l’86% del totale.

 

Inter provinciale? Stramaccioni non ci sta

All’indomani della seconda vittoria in due partite in trasferta (intramezzata dal ko casalingo con la Roma) l’Inter si risveglia con qualche certezza in più a partire dai riscontri arrivati dalla nuova coppia centrale formata da Andrea Ranocchia e Juan Jesus. Il ventunenne brasiliano, in particolare, era all’esordio e ha subito messo in mostra una buona personalità abbinata a potenza fisica e discreta tecnica. Una coppia molto giovane (Ranocchia ha 24 anni) che ha bisogno di essere rodata, ma ieri ha retto bene all’urto di un Torino che spesso si affacciato nei pressi dell’area interista.

Nuovo assetto con Cambiasso spola tra centrocampo e difesa
Inter che si è presentata a dispetto dei granata con una formazione più abbottonata del solito con Stramaccioni che ha tolto una punta per inserire un centrocampista in più e affidare a Cambiasso il ruolo di playmeker molto basso che spesso in fase di non possesso di affiancava ai due centrali difensivi. Mossa azzeccata e probabilmente dettata dall’assetto tattico del Torino che tiene molto alte le ali esterne. C’è però chi ha obiettato sull’eccesso di difensivismo del giovane tecnico nerazzurro che non ha mancato di replicare in maniera alquanto stizzita. Nel corso del programma “Serie A Live” su Premium Calcio, l’allenatore dell’Inter ha puntualizzato: “Non vedo niente di provinciale nell’atteggiamento dell’Inter: quando si parla di questa squadra penso che bisogni contare fino a dieci e sciacquarsi la bocca: quando vincono in questo modo le altre squadre va tutto bene, se lo facciamo noi veniamo definiti provinciali”. “Questa era una partita delicata per noi, contro una delle squadre più in forma del campionato, in pochi faranno risultato qui”, ha aggiunto Stramaccioni. Sulla difesa il tecnico si è detto contento della prova di Juan che “ha confermato quanto si è visto in settimana”.

Il video della conferenza stampa post-partita di Stramaccioni (tratto da youtube.com)

http://www.youtube.com/watch?v=HAAvSTI-gHU

 

 

Non basta un grande Genoa, Vucinic e Asamoah danno la scossa alla Juve


Due assist e un centro dal dischetto. Mirko Vucinic, subentrato nella ripresa a uno spento Matri, cambia il pomeriggio di Marassi e firma la terza vittoria di fila in campionato per la Juventus che mantiene l’imbattibilità e la vetta insieme a Napoli e Lazio a quota 9 punti.
Gli uomini di Conte, con la testa probabilmente già all’esordio in Champions League contro il Chelsea, hanno subito nel primo tempo l’aggressività del Genoa molto lesto a ripartire in contropiede. Ad aprire i giochi è Ciro Immobile che, dopo un gol mancato a tu per tu con Buffon, sigla l’1-0 con un destro velenoso dal limite. La Juve fa molto possesso palla ma le azioni più ghiotte sono del rossoblù se si esclude il tiro alto di Matri solo davanti a Frey (sospetto fuorigioco).

Decisivo anche l’innesto di Asamoah
Nella ripresa il copione sembra lo stesso con la Juve che attacca e centra un palo con Giovinco ma il Genoa “rischia” seriamente di chiudere i conti con la traversa di Borriello e il clamoroso errore davanti alla porta di Bertolacci al 18′ della ripresa. Bravo Buffon a deviare la conclusione ravvicinatissima e dal contropiede susseguente arriva il pari bianconero con Vucinic che smarca Giaccherini che da fuori area infila Frey di precisione. La partita cambia anche grazie all’ingresso di Asamoah (al posto di De Ceglie) che si procura il rigore del 2-1 trasformato dallo stesso Vucinic. E infine il montenegrino si invola sulla destra e mette al centro una palla sporcata dalla difesa che trova Asamoah pronto a ribadire in rete il 3-1 finale.

Il Psg liquida la pratica Tolosa, Verratti in cattedra (VIDEO)

Non sembra cambiato nulla per Marco Verratti. Dalla serie B al Parco dei Principi di Parigi senza battere ciglio, con la capacità di prendersi subito le chiavi del centrocampo di quella che ambisce ad essere una delle squadre da battere nella prossima Champions League. A 5 minuti dalla fine del match vinto per 2 a 0 dal Psg contro il Tolosa, Carlo Ancelotti ha deciso di sostituirlo convinto che il pubblico di casa non avrebbe mancato di sottolineare la prova maiuscola del diciannovenne abruzzese protagonista dell’assist che ha messo Pastore davanti alla porta del Tolosa con l’argentino abile a finalizzare con un morbido pallonetto al 38′ del primo tempo e nel complesso di una prova maiuscola dell’ex pescarese in mezzo al campo. Poi nella ripresa il solito Ibrahimovic (quinto centro in Ligue 1) ha chiuso la pratica con un tap-in su assist di Menez.
La prova maiuscola di Verratti è stata corollata da una costante presenza in fase di impostazione della manovra, palla incollata al piede e anche in un paio di chiusure provvidenziali nella propria area. Nel primo tempo anche un’ammonizione per proteste dopo un evidente fallo su Menez non sanzionato dall’arbitro.
Ora il Psg è salito provvisoriamente al terzo posto con 9 punti e martedì sarà alle prese con l’esordio in Champions League contro la Dinamo Kiev.

 

Il video dei goal di Parigi tratto da youtube.com

http://youtu.be/OeAVFN9KMe0

Conti Juventus ancora in rosso, ma i ricavi salgono del 24,2%

Rimane in perdita il bilancio della Juventus che ha archiviato l’esercizio 2011-2012 chiuso al 30 giugno una perdita di 48,7 milioni di euro, quasi dimezzata rispetto al rosso di 95,4 milioni dell’esercizio precedente. I ricavi consuntivati hanno evidenziato un incremento del 24,2% attestandosi a 213,8 milioni (172,1 milioni nell’esercizio precedente).

Il miglioramento rispetto all’esercizio precedente deriva principalmente da maggiori ricavi da gare (+20,3 milioni grazie anche al nuovo Juventus Stadium), da sponsorizzazioni e pubblicità (+10,2 milioni), da minori oneri da gestione diritti calciatori (+9,9 milioni) e accantonamenti a fondi rischi (+7,3 milioni), dal ripristino del valore della Library Juventus (+14,5 mln), dall’assenza di oneri non ricorrenti (+7,4 mln) e da diritti televisivi e media (+1,9 mln). va ricordato che anche quest’anno la compagine bianconera ha dovuto fare i conti con la mancata partecipazione alla Uefa Champions League. Il Consiglio di amministrazione della Juventus ha deliberato di convocare l’Assemblea ordinaria degli azionisti per il 26 ottobre 2012.

La prima fase della campagna trasferimenti 2012-2013 (dal 1 luglio al 31 agosto) ha visto un aumento del capitale investito pari a 47,3 mln dovuto ad acquisizioni per 62,2 mln e cessioni per 14,9 mln. La campagna abbonamenti si è invece chiusa con la sottoscrizione di tutte le 27.400 tessere messe a disposizione per gli abbonamenti per un incasso lorodo di 22,8 mln.