Stadio Cagliari: arrestato Cellino e il sindaco di Quartu

Arrestato Massimo Cellino. Il presidente del Cagliari Calcio insieme a Mauro Contini e Stefano Lilliu, rispettivamente sindaco e assessore ai lavori pubblici del comune di Quartu, sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Procura del capoluogo sardo sui lavori di adeguamento dello stadio di Is Arenas. Stadio nel quale il Cagliari gioca le partite casalinghe di Serie A.

Ufficiale: Cagliari-Juve si giocherà venerdì a Parma

 

Sembra di vedere lo stesso film dello scorso anno, quando Cagliari-Juve venne giocata su campo neutro e i bianconeri conquistarono il primo scudetto del dopo Calciopoli. Quella volta fu scelta Trieste, mentre venerdì sera alle 20.45 Cagliari e Juventus si affronteranno a Parma nella penultima giornata di andata di Serie A. Una scelta dovuta al fatto che non è arrivata l’agibilità provvisoria dello stadio Is Arenas di Quartu Sant’Elena. L’ufficialità è arrivata dalla società rossoblu e dalla Lega Calcio.

“Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A – si legge nel comunicato della Lega Calcio – vista l’indisponibilità dello stadio Nereo Rocco di Trieste, sede indicata dal Cagliari Calcio all’atto dell’ammissione al Campionato di Serie A TIM 2012/2013, comunicata dalla Questura di Trieste; preso atto che, con riferimento alla richiesta della Società Cagliari Calcio di poter disputare la gara di Campionato Cagliari-Juventus allo stadio Is Arenas di Quartu Sant’Elena, il Prefetto di Cagliari ha ritenuto che non sussistano i presupposti per il rilascio del nulla osta, stante l’indisponibilità manifestata dal Sindaco di Quartu Sant’Elena a concedere ulteriori licenze d’uso dell’impianto Is Arenas; dispone che la gara Cagliari-Juventus, della 18° giornata di andata del Campionato di Serie A TIM 2012/2013, si disputi venerdì 21 dicembre 2012, alle ore 20.45, presso lo Stadio Tardini di Parma”.

Samp: addio Ferrara, arriva Delio Rossi. Il Siena caccia Cosmi e chiama Iachini

Cambio di panchina nella Genova blucerchiata e a Siena. Sono finite pochi istanti fa le avventure di Ciro Ferrara alla Sampdoria e di Serse Cosmi al Siena. Il club dei Garrone ha scelto Delio Rossi come nuovo tecnico, mentre la squadra toscana sarà allenata da Giuseppe Iachini. In bilico da diverse partite, ai due mister sono risultate fatali le sconfitte di ieri pomeriggio: la Samp ha perso 3-1 a Catania, il Siena è stato travolto per 4-1 a Firenze nel derby toscano.

Sampdoria. Dopo un avvio sprint in campionato, i blucerchiati hanno inanellato ben 9 sconfitte conquistando per il momento 17 punti, a tre lunghezze di vantaggio dalla terz’ultima. In estate i tifosi della Samp sognavano però un campionato decisamente più tranquillo. Oltre a Ferrara e al suo staff lascia anche il direttore sportivo Pasquale Sensibile.

“Dispiaciuti per i rapporti umani che si erano ormai consolidati, l’U.C. Sampdoria comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra il sig. Ciro Ferrara e il suo staff. Nel contempo la società accetta le dimissioni presentate dal direttore sportivo, sig. Pasquale Sensibile, e dal Coordinatore dell’Area Tecnica, sig. Domenico Teti”, è la conferma arrivata dal sito internet della società genovese.

Siena. Il club toscano è ultimo in classifica con 11 punti, ma senza i 6 punti di penalizzazione sarebbe a pari della Samp. L’esonero di Cosmi è diventato ufficiale qualche minuto fa con l’annuncio sul sito online della società. Sempre sul sito del Siena le prime parole del neo tecnico Iachini: “sono abituato a parlare sul campo, prometto il massimo del lavoro e dell’entusiasmo per raggiungere l’obiettivo della permanenza in Serie A. Se sono qui è perché credo in questo gruppo e nella capacità dei ragazzi. Ringrazio la Società della stima e della fiducia, che cercherò di ripagare ogni giorno con l’impegno sul campo per costruire mattone per mattone la nostra salvezza”.

Dichiarazioni anche dal presidente Massimo Mezzaroma: “ho preso la decisione di un cambio in panchina dopo la sconfitta di Firenze, perché credo fermamente nelle capacità dei nostri giocatori e nelle possibilità di salvezza. Dobbiamo riprendere un filo che abbiamo smarrito nelle ultime partite e ritengo che mister Iachini abbia gli stimoli e le capacità giuste per farlo. Ringraziando chi l’ha preceduto per il lavoro svolto, sono convinto che da oggi si debba ripartire con ancora più voglia e certezze di poter rendere reale il nostro sogno”.

Domani parte la Champions League, il sogno (proibito) di Juve e Milan

 

È la coppa più amata e più sognata, e i tifosi non stanno più nella pelle. Domani parte la Champions League e, per la prima volta, l’Italia potrà contare solamente su due squadre che si contenderanno la coppa dalle grandi orecchie: Juventus e Milan. L’Udinese, eliminata nei playoff dal Braga, inizierà giovedì il suo cammino nella meno blasonata Europa League insieme a Inter, Lazio e Napoli.

Domani i riflettori saranno puntati su San Siro dove il Milan ospiterà il non esaltante Anderlecht. I rossoneri, reduci da due sconfitte a Milano in Serie A, aspettano con ansia una partita che potrebbe dare morale anche per il proseguimento del campionato. Esame fondamentale soprattutto per Allegri, vista la carenza di gioco espressa dai suoi uomini nelle prime tre gare della massima serie. Nel girone del Milan l’altra sfida vedrà lo Zenit di Spalletti impegnato sul campo del Malaga.
 
La gara di cartello di domani sera si giocherà pero al Santiago Bernabeu, dove il Real Madrid ospiterà i campioni inglesi del Manchester City, eliminati lo scorso anno dal Napoli di Mazzarri. Le merengues non stanno convincendo nella Liga e Mourinho potrebbe scacciare i fantasmi con una vittoria sulla banda Mancini. L’altra sfida del “girone di ferro” sarà Borussia Dortmund-Ajax. Grande attesa anche per l’esordio del Paris Saint Germain di Ancelotti & Ibra che domani se la vedrà al Parco dei Principi con la Dinamo Kiev.
 
La Juve torna in Champions passando dalla porta principale, ovvero da Stamford Bridge, la tana dei campioni d’Europa del Chelsea. Mercoledì a Londra i bianconeri potranno capire la loro reale potenzialità sfidando i Blues che, nonostante il pari di sabato con il QPR, guidano ancora la Premier League. Non male nemmeno il ruolino di marcia della Juve in campionato: 3 vittorie su 3, 9 gol fatti e 2 subiti. Mercoledì scenderanno in campo anche le altre super favorite per la vittoria finale: il Barcellona ospita lo Spartak Mosca, il Manchester United il Galatasaray mentre il Bayern Monaco aspetta il Valencia all’Allianz Arena.

L’ira di Agnelli: sentenza su Conte conferma i peggiori sospetti, è caccia alle streghe

La Juventus non ci sta. Il mancato sconto in appello per Antonio Conte, con la Corte di Giustizia federale che ha confermato i 10 mesi di squalifica per omessa denuncia ad Antonio Conte, scatena l’ira di Andrea Agnelli. Nonostante il proscioglimento di Conte per Novara-Siena, è stata applicata la stessa pena inflitta in primo grado. E’ questo il primo punto sottolineato da Andrea Agnelli che vede confermati “i peggiori sospetti”. Il numero uno del club torinese ha ribadito che “Conte è e sarà l’allenatore della Juve”.
 
Ecco il testo completo della dichiarazione di Andrea Agnelli.

“L’odierna sentenza della Corte di Giustizia Federale conferma i peggiori sospetti sulla vicenda che ha coinvolto Antonio Conte, per fatti asseritamente avvenuti quando egli era tesserato per altra società. Per molti mesi ho osservato questa situazione con incredulità, accompagnata da un crescente sconcerto, per una giustizia sportiva che somiglia sempre di più ad una caccia alle streghe. Oggi la misura è colma: in presenza di una vittoria giuridica lampante, cioè il proscioglimento per l’omessa denuncia di Novara-Siena che ha fatto emergere le contraddizioni e le ritrattazioni ad orologeria di un “pentito” interessato solamente a sgravare la sua posizione personale, si è deciso di uccidere la logica e di applicare in modo arbitrario una sanzione addirittura raddoppiata.

In sostanza dopo mesi e mesi in cui abbiamo sentito tale Filippo Carobbio raccontare che il suo allenatore avrebbe addirittura invitato a pareggiare una partita nel corso di una riunione tecnica, oggi si scopre la totale innocenza di Antonio Conte su quell’episodio, ma ci si rifugia nella seconda contestazione (Albinoleffe – Siena) per applicare la stessa pena del primo grado, con buona pace della verità, dell’aritmetica e della giustizia. Quella vera.

Per mesi ho dovuto sentire le lezioni, provenienti da membri delle istituzioni e illustri opinionisti, che invitavano alla fiducia in un sistema di giustizia sportiva che, in assenza di prove riscontrate, si accontenta di celebrare processi sommari con tempi asimmetrici, caso per caso, filone per filone, forse persona per persona o peggio società per società, e con modalità barbare che non trovano cittadinanza in democrazia. Non solo: questo sistema brandisce dapprima il patteggiamento come facile via d’uscita in spregio al sentimento di giustizia del singolo, salvo poi rifiutarlo immotivatamente.

Ribadisco il mio pieno sostegno personale e quello della Juventus ad Antonio Conte e ad Angelo Alessio, che si trovano a lottare contro tale sistema, che deve essere riformato dalle sue fondamenta. Confido che gli organi di giustizia del C.O.N.I. , cui con urgenza si farà ricorso, sappiano porre rimedio a questa profonda ingiustizia, che tra l’altro ha creato e crea un danno anche alla società, che dovrà fare in questo senso le sue opportune valutazioni e quantificazioni.

Antonio Conte, come già più volte ribadito è e sarà l’allenatore della Juventus, che dopo aver vinto la Supercoppa Italiana meritatamente, suscitando nuove invidie e risvegliando vecchi “anti-juventini” militanti, si appresta ad affrontare compatta una stagione impegnativa in Campionato, in Champions League e in Coppa Italia.

Chi pensa che le vicende giudiziarie di questa estate possano condizionare la nostra stagione, ha fatto i male i suoi conti”.

Intrigo internazionale su Kakà: è calda la pista che porta allo United. Modric verso il Real Madrid

L’intrigo internazionale che ruota attorno a Kakà tocca tre città: Manchester, Milano e Istanbul. Un intrigo rilanciato oggi dalla stampa britannica, secondo cui il Real Madrid avrebbe offerto l’ex bambino d’oro al Manchester United. L’arrivo di Kakà alla corte di sir Alex Ferguson andrebbe ad aggiungersi a quello di Van Persie, sbarcato da Londra pochi giorni fa. E i tifosi dei Red Devils starebbero già sognando il futuro tridente: Kakà-Rooney-Van Persie.

Il giocatore brasiliano, che nel 2007 vinse il Fifa World Player, interessa però anche al Galatasaray e al Milan, anche se i rossoneri in queste ore starebbero chiudendo l’affare Cassano-Pazzini. L’ipotesi che ha preso piede nelle ultime è la pista che porta a Manchester: le merengues di Mourinho potrebbero così portare l’assalto decisivo a Luca Modric, centrocampista croato in forza al Tottenham.

Sempre secondo la stampa inglese, con l’arrivo di Kakà Ferguson avrebbe già deciso a chi preparare le valigie. Si tratta dell’attaccante bulgaro Berbatov, il cui nome è stato avvicinato con insistenza al Sunderland.

Calcioscommesse: Conte squalificato 10 mesi, assolti Pepe e Bonucci. Lecce e Grosseto in Lega Pro

Tutto come previsto e come ampiamente anticipato nei giorni scorsi. Antonio Conte, il tecnico campione d’Italia della Juventus, è stato squalificato in primo grado per 10 mesi dalla Commissione Disciplinare nell’ambito del processo sul calcio scommesse. La richiesta della Procura era per 15 mesi di squalifica e i fatti si riferiscono a quando Conte sedeva sulla panchina del Siena.

Assolti invece Simone Pepe e Leonardo Bonucci, che all’epoca dei fatti contestati dalla Procura giocavano rispettivamente a Udine e a Bari. La Procura aveva chiesto 3 anni e 6 mesi per il difensore e un anno di squalifica per l’esterno bianconero. La Juventus ha espresso attraverso una nota ufficiale “grande soddisfazione per l’assoluzione dei calciatori Leonardo Bonucci e Simone Pepe” ribadendo “il proprio pieno sostegno ad Antonio Conte e Angelo Alessio, nell’auspicio che i prossimi gradi di giudizio possano infine permettere alla loro innocenza di emergere appieno”.

Rimanendo in Serie A il Bologna non dovrà scontare nessun punto di penalizzazione durante il prossimo anno. Assolti i giocatori Marco Di Vaio e Daniele Portanova. La Procura aveva chiesto due punti di penalizzazione per gli emiliani.

Gli altri provvedimenti riguardano il Lecce e il Grosseto. La Commissione disciplinare ha deciso la retrocessione in Lega Pro . Sanzione pesante per l’ex presidente dei pugliesi, Andrea Semeraro, che è stato inibito per 5 anni così come il patron del club toscano. Infine, per il Novara è stata decisa una penalizzazione di 2 punti che si sommano ai 3 già inflitti.

L’Arsenal si prende Cazorla dal Malaga, ma il nodo da sciogliere resta Van Persie

Santi Cazorla è un giocatore dell’Arsenal. Il club londinese ha annunciato poco fa l’acquisto del 27 enne centrocampista spagnola dal Malaga senza però svelare i dettagli economici dell’affare, ma parlando solo di contratto a lungo termine. Le cifra, però, come riportato dalla stampa inglese dovrebbe ruotare attorno ai 20 milioni di euro. Già questa mattina il Daily Mail aveva scritto che Cazorla era in volo per la Germania, dove si trova in ritiro la squadra di Arsene Wenger.
Cazorla era stato prelevato la scorsa estate dal Malaga che lo aveva strappato al Villareal per 19 milioni di euro. Nell’ultima Liga il centrocampista della nazionale spagnola ha collezionato 38 presenze andando 9 volte in gol.

Quando si parla di Arsenal non si può evitare di nominare Robin Van Persie. La stella olandese è ormai da mesi al centro del calciomercato, anche se negli ultimi giorni starebbero prendendo quota le voci di un rinnovo del contratto con i Gunners, che scade nel 2013. Fino a qualche settimana l’addio di RVP era invece cosa certa.

Ieri è però arrivata la secca dichiarazione di Mancini. L’allenatore del Manchester City, riferendosi all’olandese, ha detto “non credo che verrà qui”. A questo punto le strade per Van Persie restano 2: direzione Manchester ma sponda United oppure destinazione Torino, dove diventerebbe il top player della Juventus per la prossima stagione.

De Laurentiis scalda subito la Supercoppa in salsa cinese, il Napoli cerca un esterno

Napoli sogna la Supercoppa e Aurelio De Laurentiis scalda subito l’ambiente partenopeo tra una frecciatina a Conte e il desiderio di alzare il secondo trofeo nel giro di pochi mesi. L’avversario è ancora la Juventus e gli azzurri sono stati gli unici durante la scorsa stagione a sconfiggere la banda di Conte, per giunta in finale di Coppa Italia. E proprio sull’assenza del tecnico campione d’Italia, il presidente azzurro ha dichiarato che Conte non sarà in campo ma ci sarà e che il Napoli senza Mazzarri in panchina ha vinto molte volte.

De Laurentiis è apparso ancora dispiaciuto per la scelta di giocare la finale a Pechino, visto che i tifosi del Napoli non potranno seguire in massa la propria squadra del cuore. La consolazione si chiama Edinson Cavani, reduce dalla non brillante perfomance dell’Uruguay alle Olimpiadi di Londra, che quasi sicuramente sarà in campo sabato contro la Juve. Il presidente ha speso buone parole anche per il cileno Vargas escludendo per il momento nuovi acquisti in attacco.
 
Un acquisto molto probabilmente arriverà sulla fascia sinistra ma non sarà l’esterno del Lione Cissokho. Lapidario il commento di De Laurentiis sullo scandalo scommesse: “non voglio esprimere nessun giudizio su questa nuova Calciopoli, voglio prima aspettare che tutto finisca per avere un quadro completo della situazione”. La missione Pechino del Napoli prevede per domani pomeriggio il primo allenamento, mentre mercoledì ci sarà spazio per la seconda seduta. Sabato la sfida alla Juve per la conquista del primo trofeo stagionale.

Argentina: esordio amaro per il River di Trezeguet, Boca travolto

Pronti via e in Argentina cadono subito i due club più blasonati: il Boca Juniors è stato steso per 3 a 0 dal Quilmes, pagando ancora le scorie della bruciante sconfitta in finale di Libertadores contro i brasiliani del Corinthians. Diverso il discorso per il River Plate, che tornava da un anno di purgatorio trascorso in seconda divisione per la prima volta nella sua gloriosa storia. L’esordio al Monumental di Buenos Aires è stato però amaro: i millionarios sono stati sconfitti per 2 a 1 dall’Atletico Belgrano.

Un po’ di sfortuna per il River che allo scadere ha anche fallito un calcio di rigore. Ma soprattutto è rimasto all’asciutto David Trezeguet, il protagonista del ritorno in Primera A della squadra della capitale. Proprio l’ex bomber della Juventus aveva firmato la doppietta nell’ultima partita della seconda divisione, portando così il River Plate a disputare l’Apertura senza dover affrontare i temuti spareggi.

Nelle altre partite del primo turno il Colon ha battuto il Lanus 1 a 0, mentre sono finite in parità Newell’s Old Boy-Independiente (0-0) e Racing Club-Atletico Rafaela (1-1). Infine il San Lorenzo ha superato per 2 a 1 il San Martin e il Godoy Cruz ha pareggiato 1 a 1 contro l’All Boys.