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Curiosità, Eto'o, l'Anzhi e i petroldollari russi

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Guardate un pò dove andrà a vivere il giocatore più quotato del momento... E' Machackala, una città della Russia che si affaccia sul Mar Caspio. In confronto Milano potrebbe essere paragonata a una delle sette meraviglie! Bisogna dire che però la posta in gioco è molto alta...

Ottanta milioni di euro in 4 anni: con questa cifra stratosferica si fa sempre più definitiva la cessione di Samuel Eto'o ai russi dell'Anzhi. Ma chi sono i paperoni russi? I 'nuovi ricchi' del calcio arrivano sempre più spesso dall'est. Sono i grandi magnati dell'ex Unione sovietica, imprenditori nei settori energetico, edilizio, dell'editoria, dell'import-export. Hanno le tasche piene di rubli e tanta voglia di spenderli nello sport piu' popolare del mondo. Investono in club europei o, se l'affare non va in porto, in giocatori dai nomi prestigiosi per trapiantarli nel loro paese, oppure scelgono ex stelle per allenare le squadre di casa.

I loro soldi stanno spostando i confini del calcio che conta grazie alla grande disponibilita' di denaro liquido. E' il caso dello Zenit (San Pietroburgo) di Alexander Valeryevich Dyukov o dell'Anzhi (Makhachkala) di Suleyman Kerimov, azionista di Gazprom, oltre che di Sberbank e Polymetal. Lo stesso che nel 2004 aveva messo gli occhi sulla Roma. L'imprenditore tento' di acquistare la squadra attraverso la Nafta Moskva, per poi rinunciare improvvisamente. La sua fortuna personale, secondo Forbes, ammonta a 5,5 miliardi di euro. Lo scorso aprile, come regalo per i 38 anni, ha fatto recapitare a Roberto Carlos una Bugatti Veyron da 900 mila euro. Dopo avere tentato invano Rino Gattuso con l'offerta stratosferica di 10 milioni di euro per chiudere nel Daghestan russo la sua carriera, ecco la caccia grossa A Samuel Eto'o con la proposta di 20 milioni di euro a stagione e un'offerta che lo stesso Moratti ha definito 'congrua e interessante'.

Ormai la febbre russa per il pallone ha invaso anche l'Italia. A marzo il Venezia (serie D) e' passato ad una cordata di imprenditori guidata da Yuri Korablin, 51 anni, immobiliarista, gia' sindaco di Khimki dal 1991 al 2001, deputato della Duma dal 2001 al 2006 e fondatore del Football Club Khimki e del Khimki Basket. Tra i 'paperoni' russi, tra i primi ad investire in Europa e' stato il plurimiliardario Roman Abramovich (petrolio e gas), rilevando nel 2003 il Chelsea. Fu lui ad avviare, con il finanziamento silenzioso al Cska di Mosca (le norme Fifa vietano di essere azionisti di due societa') la corsa dei colossi industriali ai club nazionali. Seguito da Gazprom e Gazprom Bank, sponsor e proprietari dello Zenit, che Luciano Spalletti ha condotto a vincere il campionato russo nel 2010. Sempre in Premier League ha investito il magnate uzbeko Alisher Usmanov (acciaio, gas, editoria), proprietario del 30% dell'Arsenal.

Non bada a spese nemmeno Ramzan Kadirov, presidente del Grozny e della Repubblica cecena. Sulla panchina del club (campionato russo) aveva chiamato Ruud Gullit, ex stella olandese di Milan, cacciato pero' lo scorso giugno dopo una sconfitta. Kadirov e' lo stesso che ha invitato Maradona a Grozny per una partita amichevole e, a febbraio, aveva offerto a Ronaldo una pensione dorata, con un ingaggio da 8 milioni di euro per un anno e mezzo.




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