Eden, non è il famoso giardino biblico ma il nome di un nuovo astro nascente belga.
Eden Hazard nato a La Louvière, città mineraria del Belgio, è la nuova gemma del campionato francese.
Nato il 7 gennaio 1991 il centrocampista del Lilla e della nazionale belga si sente ripetere che sarà una stella da quando esordiva nel Tubize nel 2003.
Sua maestà Zinedine Zidane dice di lui “Hazard è il mio erede, vorrei portarlo presto al Real” e club come l’Arsenal
lo vogliono da due stagioni ma il ragazzo vuole rimanere un altro anno al Lilla per crescere.
La sua storia nasce quando viene notato dagli addetti ai lavori durante gli Europei under-17 del 2007 dove Eden porta la squadra
fino alle semifinali dove viene battuta solo ai rigori dalla Spagna di Bojan Krkic.
Nella stagione 2007-2008 fa il suo esordio nella prima squadra del Lilla a soli 17 anni e il 20 settembre 2008,
contro l'Auxerre mette a segno la sua prima rete nella Ligue 1.
In breve tempo nella stagione 2009-2010 il giovane centrocampista diventa un punto fermo della squadra francese.
Durante la stagione di Europa League 2009-2010, segna un gol contro il Liverpool F.C. grazie al quale la sua squadra riesce a vincere la gara
di andata degli ottavi di finale.
Finita la stagione 2009-2010 Hazard viene nominato per la seconda volta consecutiva miglior giovane dell'anno nel campionato francese.
Una volta sentito, poi, non lo scordi più, ed è per questo che da settembre ad oggi è ancora più maturato. A vent’anni compiuti, Eden non è tra i giovani migliori d’Europa ma è con il brasiliano Neymar il miglior giovane al mondo.
Il suo Lilla è diventato campione d’inverno con 4 punti di vantaggio sulla seconda nonostante l’ultimo scudetto risalga al 1954.
Destro naturale ma dotato di un ottimo sinistro, senso tattico e velocità, Hazard è un centrocampista di spiccate doti offensive che può giocare regista avanzato o trequartista in base al modulo.
Il Lilla proverà a trattenerlo per la Champions e per fargli inaugurare nel 2012 il nuovo stadio;
ma Real Madrid e Arsenal lavorano sottotraccia da alcuni anni e soprattutto Wenger spera
che l’Emirates Stadium diventi il giardino dell’Eden.
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